MANAGE
CERCA
Altro in Comunicati
I Giuristi democratici aderiscono alla manifestazione nazionale di sabato 26 marzo a Roma
I Giuristi democratici condannano la repressione delle manifestazioni democratiche di massa in Libia e chiedono che cessi ogni assistenza e cooperazione militare italiana al regime di Gheddafi
Dalle recenti vicende relative al Presidente del Consiglio deriva un pericoloso deterioramento del nostro Stato di diritto
Tunisia: è necessario sostenere il processo democratico
I Giuristi Democratici aderiscono all'appello "Uniti ce la possiamo fare", lanciato dalla Fiom CGIL in vista dello sciopero generale proclamato per il 28 gennaio.
I Giuristi Democratici esprimono rispetto e solidarietà con gli operai FIAT di Mirafiori
Sull'ammissibilità del referendum per l'acqua pubblica: è necessario assicurare il diritto dei cittadini ad esprimersi sulla gestione dell'acqua
Manifestazioni degli studenti: garantire la libera espressione del pensiero contro la deriva autoritaria del governo
I Giuristi Democratici ricordano con affetto Aldo Natoli
No alla consegna a Madrid dei tre giovani baschi reclusi in Italia
L'Associazione Nazionale Giuristi Democratici aderisce alla manifestazione nazionale della FIOM CGIL
Ingiustificato l'attacco dell'UCPI allo sciopero indetto dall'ANM per il 1 luglio
Scuola Diaz di Genova: soddisfazione per l'esito della sentenza della Corte d'Appello di Genova
Per la giustizia e per i diritti di chi ci lavora - manifestazione
Il decreto legge elettorale: una ferita alla Costituzione
 20 pagine  (292 risultati)
Referendum sul lodo Alfano
Redazione 9 ottobre 2008 18:10

L'Associazione Nazionale Giuristi Democratici

rilevato

- che la legge 23 luglio 2008 n. 124, nota come Lodo Alfano, costituisce un inaccettabile vulnus dell'assetto istituzionale e costituzionale del nostro paese;

- che, in particolare, l'estensione della norma a tutti i processi in corso evidenzia oltre ogni dubbio che lo scopo della stessa era la (momentanea) salvaguardia di soggetti (di un soggetto) che si trovavano inquisiti in quel momento;

- che, ancora, l'estensione della norma a tutti i tipi di reato, ivi compresi quelli comuni, appare del tutto irragionevole;

- che, infine, l'argomentazione con cui si é sostenuta la nuova legge, secondo cui si tratterebbe di un ritorno a principi dettati dai padri costituzionali, appare del tutto infondata, posto che la Costituzione si limita, e si é sempre limitata, a disporre garanzie per i membri del Parlamento ed a prevedere un'immunità del Capo dello Stato, per gli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, senza mai prevedere particolari garanzie per il Presidente del Consiglio, anzi, escluse esplicitamente dall’art. 96 Cost. o per i Presidenti delle due Camere;

- che, dunque, la legge appare non solo iniqua, ma anche incostituzionale, per violazione degli artt. 3,38, 96,111, 112 e 138 Cost;

- che, pur nella convinzione che la Corte Costituzionale dichiarerà l'incostituzionalità della legge, ripristinando, così, la legalità, appare necessario, prudenzialmente, svolgere un'attività di informazione dei cittadini sul significato della legge e sul suo contrasto con la Costituzione e di formazione di un consapevole dissenso sulla stessa, così come, peraltro, necessario anche per altre leggi o proposte di legge in cantiere da parte del Governo;

- che una simile attività, oltre ad avere funzione istruttiva ed informativa, dovrà sfociare, altresì, in una raccolta di firme per la proposizione di un referendum abrogativo della legge in questione;

tutto ciò premesso

l'Associazione Nazionale Giuristi Democratici si impegna a promuovere ed a partecipare alla raccolta di firme per la richiesta di indizione di un referendum abrogativo del Lodo Alfano, nonché ad organizzare momenti di informazione dei cittadini sulla natura e sul significato della legge stessa.

Torino, 8 ottobre 2008