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Sull'astensione indetta dalla UCPI
Redazione 31 marzo 2009 10:22
Comunicato sull'astensione indetta dalla UCPI dal 30 marzo al 2 aprile 2009.

Per l'ennesima volta l'Unione Camere Penali ha indetto un'astensione dalle udienze sul tema della mancata separazione delle carriere; questa volta, però, affiancando a quella motivazione una serie di critiche all'operato del governo in tema di sicurezza e di riforma organica della giustizia.
Non si può non essere d'accordo con l'UCPI quando contesta gli aspetti di irrazionalità e di disuguaglianza insiti nell'azione di governo, o quando critica l'innesco di una deriva culturale autoritaria.
Ciò che non convince é, da un lato, il metodo del ricorso, ancora una volta, all'astensione dalle udienze, strumento che, come abbiamo ripetuto sino alla nausea, é estremamente delicato e deve essere usato con grande oculatezza; dall'altro, la confusione tra la legittima critica a comportamenti governativi abbinata alla ormai più che decennale protesta per la mancata adozione di quella separazione delle carriere, divenuta ormai una bandiera, o forse meglio dire, un'ossessione dell'UCPI, quasi che si trattasse della panacea di ogni male della giustizia; e così, la mancata elaborazione di un progetto complessivo sulla giustizia viene abbinato al mancato accoglimento della richiesta di separazione delle carriere, contrabbandata dietro la sua assoluta necessità, asseritamente imposta dalla Costituzione; sul tema, abbiamo più volte ribadito che la terzietà del Giudice, voluta giustamente dalla Costituzione, é terzietà ( e dunque equidistanza tra le parti) nel processo e non nell'ordinamento.
Lo stumento dello sciopero, utilizzato in questa maniera, non fa che contribuire allo sfacelo di una giustizia al cui pieno funzionamento dovremmo essere tutti impegnati.
Per queste ragioni, l'Associazione Nazionale Giuristi Democratici esprime ancora una volta la sua contrarietà all'astensione in corso dalle udienze proclamata dall'UCPI.
Torino, 30 marzo 2009.
Avv. Roberto Lamacchia
Presidente Associazione Nazionale Giuristi Democratici