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Scuola Diaz di Genova: soddisfazione per l'esito della sentenza della Corte d'Appello di Genova
Redazione 19 maggio 2010 19:51
E' stato depositato ieri, 18.05.2010, il dispositivo della sentenza della Corte d'Appello di Genova, terza sezione penale, relativo ai fatti accaduti presso la scuola Diaz nel luglio del 2001.
L'Associazione Giuristi democratici si era costituita parte civile.

L'Associazione Giuristi Democratici esprime viva soddisfazione per l'esito della sentenza relativa alla vicenda "Diaz" di Genova; in primo luogo, perché ristabilisce principi di legalità, che rischiavano di essere messi in dubbio, nei comportamenti dei Pubblici Ufficiali nei confronti dei privati cittadini, comportamenti che avevano gravemente umiliato l'Italia, a livello internazionale; in secondo luogo, perché quella sentenza ha riconosciuto il diritto dell' Associazione, costituita parte civile con la propria sezione di Genova in quel processo, ad un risarcimento del danno subito, a seguito dell'incredibile comportamento tenuto dagli agenti intervenuti, da parte di uno degli imputati e del Ministero dell'Interno.
Pagina storica per la giustizia, che ristabilisce, almeno in parte, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Torino, 19 maggio 2010
ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI
Il Presidente: Avv. Roberto Lamaccchia

Nel file allegato è possibile leggere il testo del dispositivo

Comunicato della associazione di Genova
Le reazioni del governo e dei parlamentari della maggioranza alla condanna degli agenti e dei funzionari che parteciparono al blitz nella scuola Diaz la notte del 21 Luglio 2001, non ci coglie di sorpresa.
Il governo, per bocca del sottosegretario agli interni Mantovano, del capo della polizia Manganelli, del Ministro dell’interno Maroni, anche dopo che la corte d’Appello di Genova ha accertato la responsabilità penale di tutti gli imputati, per i reati di falso, calunnia, lesioni, “conferma la piena fiducia del sistema di sicurezza e del ministero dell’interno”, e si dice certo (e suona quasi quale minaccia), che la Cassazione ribalterà nuovamente la decisione.
La presunzione d’innocenza degli imputati sino a condanna definitiva non ha nulla a che vedere con la totale e incondizionata solidarietà espressa agli imputati. Le istituzioni rappresentano tutti i cittadini, ivi comprese le 93 persone massacrate e calunniate la notte della Diaz.
Ciò che è ancora più significativo, a fronte della scarsa o nulla considerazione espressa nei confronti delle vittime, è che il Governo finisce per confermare la legittimità di quel blitz che è stato sempre difeso negli anni, ed anzi, molti dei funzionari oggi condannati sono stati promossi ad incarichi di maggiore responsabilità, a dimostrazione del fatto che chi agì quella notte aveva una piena copertura politica.
La sentenza della Corte d’Appello restituisce invero la dignità alle vittime di quella che Amnesty International ha definito “la più grave rottura di un ordinamento democratico dal dopoguerra ad oggi”.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI