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Per la giustizia e per i diritti di chi ci lavora - manifestazione
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Ingiustificato l'attacco dell'UCPI allo sciopero indetto dall'ANM per il 1 luglio
Redazione 16 giugno 2010 9:43

Il nuovo violento attacco di Berlusconi alla Magistratura, alla Corte Costituzionale ed a quei P.M. di MD che si fanno abrogare le leggi a loro semplice richiesta, si affianca ad un altro attacco, anch'sso violento ed ingiustificato nei toni, mosso dall'Unione Camere Penali che, attaccando la decisione di sciopero indetto dall'ANM per il 1 luglio, accusa senza mezzi termini la Magistratura di muoversi "per mere ragioni di conservazione del potere e del privilegio"; né il successivo comunicato della Giunta dell'UCPI ha modificato la situazione.
La legittima critica alla decisione, altrettanto legittima, dell'ANM non giustifica in alcun modo l'adozione di un tono da scontro frontale, con frasi quali "la casta...devasta anche il diritto di difesa" con attribuzione alla magistratura di un "sogno inconfessabile: farla da padroni negli uffici giudiziari ed annientare il diritto di difesa dei cittadini".
Un simile attacco provocherà, ed anzi, ha già provocato, ovviamente, una risposta di ugual stile da parte di alcuni settori della Magistratura e porterà inevitabilmente a rinfocolare quello scontro Magistrati-Avvocati che rappresenta il pericolo più grave per il nostro sistema Giustizia che avrebbe, invece, bisogno della collaborazione delle due principali componenti.
Certo che lo sciopero dei Magistrati appare, in questo momento, più volto a tutelare, del tutto legittimamente peraltro, privilegi economici che non a protestare contro la crisi del sistema, ma un attacco come quello dell'UCPI porta solo acqua al mulino del Centro-Destra, impegnato da tempo in una battaglia che finirà, tra un taglio dei finanziamenti ed una privatizzazione del settore, per portare ad una vera e propria dismissione del servizio giustizia.
Per fortuna, non tutti gli Avvocati si identificano nelle posizioni oltranziste espresse dalla Giunta delle Camere Penali, così come molti Magistrati hanno a cuore, prima dei propri diritti patrimoniali, il corretto e pieno funzionamento della giustizia.
I Giuristi Democratici lanciano un appello per l'apertura di un dialogo, peraltro già presente in molti Distretti italiani, tra Magistrati, Avvocati e personale dei Palazzi di Giustizia per trovare insieme soluzioni che consentano di porre un argine alla apparentemente inarrestabile crisi del sistema.
Torino-Padova-Roma-Napoli-Palermo 12 giugno 2010.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI