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La Giustizia non è una merce. Il cittadino non ne è l'acquirente
Redazione 10 novembre 2011 15:10

Il maxiemendamento che verrà presentato in sede di approvazione della legge di stabilità, contiene misure ancora una volta, e drammaticamente, contrarie ai principi di civiltà giuridica, volte a rendere della giustizia un'idea distorta, una merce che deve essere assoggettata e guidata dai principi di mercato e di profitto; in questo senso, infatti, vanno viste le misure che consentono la formazione di società di capitale che finiranno per fagocitare la figura dell'avvocato autonomo e mosso solo dalla ricerca dell'interesse del proprio cliente; la progressiva dequalificazione della professione, con conseguente danno per il cittadino, che non avrà alcuna garanzia di rivolgersi a legale professionalmente preparato; il sostanziale smantellamento delle tariffe professionali, regalo a favore delle compagnie di assicurazione, banche, grandi aziende che possono, così, ottenere cospicui risparmi, a fronte della stessa attività e ottenendo lo stesso risultato.
Tutto ciò in nome di una pseudoliberalizzazione delle professioni che, non si comprende per quale oscura ragione, dovrebbe rilanciare l'economia.
Altrettanto grave è l'ennesimo ostacolo frapposto alla domanda di giustizia dei cittadini, che va a mano trasformandosi in un lusso per ricchi, se, come previsto, si darà luogo all'aumento del contributo unificato (già innalzatosi vertiginosamente negli ultimi du anni e mezzo) per i processi di appello e Cassazione o alla sanzione fino a 10.000 euro in caso di rigetto dell'istanza di sospensione dell'esecutività della sentenza di primo grado.
Non si può che opporsi a una simile norma, facendo opera di chiarezza nei confronti dei cittadini, i primi a essere colpiti da una simile innovazione. Per spiegare ancora una volta il ruolo sociale della figura dell'avvocato di tutore dei diritti inviolabili dei cittadini.
LA GIUSTIZIA NON E' UNA MERCE; IL CITTADINO NON NE E' L'ACQUIRENTE!


Torino-Padova-Roma-Napoli-Palermo, 10/11/2011

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI