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Aggressione israeliana a Gaza - condanna della IADL
Redazione 19 novembre 2012 1:26
IADL CONDANNA NEI PIU' FORTI TERMINI POSSIBILI L'ILLEGALE AGGRESSIONE ISRAELIANA A GAZA ED INVITA LA COMUNITA' INTERNAZIONALE A PORRE FINE ALL'IMPUNITA' DI ISRAELE ED AD ADOTTARE MISURE CONCRETE PER FAR TERMINARE LA VIOLENZA.

L'Associazione Internazionale dei Giuristi Democratici (IADL), con status consultivo presso le Nazioni Unite e migliaia di avvocati ed organizzazioni affiliate in tutto il mondo, condanna con la massima fermezza l'aggressione in corso da parte di Israele contro la popolazione della Striscia di Gaza.


Il Centro Palestinese per i Diritti Umani, affiliato alla nostra associazione, insieme ad altre NGO palestinesi ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Da mercoledì sera 14 Novembre 2012 le forze di occupazione israeliane continuano la loro offensiva sulla Striscia di Gaza, nome in codice "Operazione Pilastro di Difesa", con bombardamenti aerei, navali e di terra in tutta la Striscia di Gaza, usando missili e artiglieria. Tutto ciò in mezzo a crescenti minacce da parte di Israele di espandere l'offensiva con un'invasione di terra; un gran numero di soldati israeliani è stato dispiegato al confine della Striscia di Gaza e si riferisce che siano stati richiamati 75.000 riservisti.

Contrariamente a quanto affermato dal governo israeliano, secondo cui le forze israeliane non starebbero prendendo di mira i civili, l'esito di questa offensiva ha finora dimostrato che è soprattutto la popolazione civile a pagarne il prezzo. Sono già stati uccisi 27 civili, tra cui 10 bambini e 5 donne, ed altri 520, compresi 140 bambini e 48 donne, sono stati feriti. Le forze israeliane hanno attaccato installazioni civili, tra cui case, moschee, chiese, scuole ed edifici governativi di natura completamente civile, come ad esempio gli edifici del Consiglio dei Ministri e del Dipartimento Civile del Ministero degli Interni.


Nelle ultime 48 ore le forze israeliane hanno intensificato i bombardamenti in una grave escalation, attentando alla vita ed alle proprietà della popolazione civile. Questa mattina le forze israeliane hanno bombardato direttamente gli uffici dei media nella città di Gaza, ferendo gravemente un certo numero di giornalisti.


Non c'è alcun posto sicuro nella Striscia di Gaza, non ci sono rifugi in cui i civili possano trovare riparo durante i bombardamenti che continuano giorno e notte. Circa 1,7 milioni di
persone si trovano sotto il fuoco delle forze israeliane e le loro vite sono in pericolo. Molte persone sono state uccise o ferite mentre si trovavano nelle loro case, a seguito del bombardamento di aree residenziali e della loro vicinanze, con le bombe di peso fino a una tonnellata lanciate da aerei da combattimento F-16.


Nel corso di questa offensiva, la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza si sta drammaticamente deteriorando, in particolare con la chiusura di tutti i valichi di frontiera tra la Striscia di Gaza e Israele e il rifiuto a lasciare entrare nella Striscia di Gaza beni di prima necessità quali medicine, alimentari e carburante. Questo rappresenta una grave violazione da parte di Israele dei suoi obblighi quale potenza occupante ai sensi della Convenzione di Ginevra relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra, in base alla quale Israele deve agevolare il passaggio di alimenti e medicine alla popolazione civile nel territorio occupato in ogni circostanza”.


IADL invita la comunità internazionale a prendere tutte le misure necessarie per porre fine a questa aggressione. IADL sprona il Consiglio di Sicurezza ad ordinare la fine dell'aggressione in corso ed a esigere il rispetto da parte di Israele della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale sottolineando che un eventuale veto degli Stati Uniti per impedire al Consiglio di Sicurezza di agire per porre fine all'aggressione sarebbe un esercizio illegale del diritto di veto. IADL chiede inoltre che la comunità internazionale metta in chiaro che Israele sarà ritenuto responsabile per i suoi crimini. IADL chiede alla comunità internazionale di aiutare a negoziare un cessate il fuoco e di fare tutti i passi necessari in direzione della pace.


IADL si unisce al Centro Palestinese per i Diritti Umani nel richiedere le seguenti azioni:


IADL chiede la convocazione urgente di una Sessione Speciale del Consiglio dei Diritti Umani ed invita tutte le parti a rispettare i loro obblighi giuridici vincolanti derivanti dal diritto internazionale umanitario.
IADL invita le Alte Parti Contraenti della Quarta Convenzione di Ginevra a riunirsi ed ad agire per proteggere i civili tenuto conto della gravità dell'escalation in corso.
IADL ricorda alla comunità internazionale l'ultimo assalto alla Striscia di Gaza, in cui i civili hanno sostenuto il peso dell'inazione politica durante tutto il corso di una vasta offensiva militare. Non dobbiamo aspettare che le stesse atrocità vengano commesse di nuovo.
18 Novembre 2012