MANAGE
CERCA
Altro in Comunicati
I Giuristi democratici condannano la repressione delle manifestazioni democratiche di massa in Libia e chiedono che cessi ogni assistenza e cooperazione militare italiana al regime di Gheddafi
Dalle recenti vicende relative al Presidente del Consiglio deriva un pericoloso deterioramento del nostro Stato di diritto
Tunisia: è necessario sostenere il processo democratico
I Giuristi Democratici aderiscono all'appello "Uniti ce la possiamo fare", lanciato dalla Fiom CGIL in vista dello sciopero generale proclamato per il 28 gennaio.
I Giuristi Democratici esprimono rispetto e solidarietà con gli operai FIAT di Mirafiori
Sull'ammissibilità del referendum per l'acqua pubblica: è necessario assicurare il diritto dei cittadini ad esprimersi sulla gestione dell'acqua
Manifestazioni degli studenti: garantire la libera espressione del pensiero contro la deriva autoritaria del governo
I Giuristi Democratici ricordano con affetto Aldo Natoli
No alla consegna a Madrid dei tre giovani baschi reclusi in Italia
L'Associazione Nazionale Giuristi Democratici aderisce alla manifestazione nazionale della FIOM CGIL
Ingiustificato l'attacco dell'UCPI allo sciopero indetto dall'ANM per il 1 luglio
Scuola Diaz di Genova: soddisfazione per l'esito della sentenza della Corte d'Appello di Genova
Per la giustizia e per i diritti di chi ci lavora - manifestazione
Il decreto legge elettorale: una ferita alla Costituzione
Sui fatti di Rosarno: contro ogni violenza, ma è indispensabile ripensare la questione immigrazione
 15 pagine  (216 risultati)
La sentenza della Corte Costituzionale sull'Italicum
Redazione 25 gennaio 2017 20:7
Comunicato dei Giuristi Democratici sulla sentenza emessa oggi 25 gennaio 2017 dalla Corte Costituzionale sulle legge elettorale.

NO AL PREMIO DI MAGGIORANZA AL BALLOTTAGGIO

NO ALL'OPZIONE SOGGETTIVA DEI CAPILISTA ELETTI IN PIU' COLLEGI

Con la sentenza di oggi la Corte Costituzionale ha reso chiaro a tutti che quella legge, che Matteo Renzi affermava essere la migliore del mondo e che presto sarebbe stata da molti imitata, era una legge almeno in parte incostituzionale!

E non si dica che l'impianto dell'Italicum ha retto, posto che la sentenza della Corte ci ha consegnato una legge sostanzialmente proporzionale, perchè, allo stato delle cose, nessun partito è in grado di raggiungere la quota del 40% dei suffragi, onde il premio di maggioranza non sarà mai assegnato.

Certo, resta la sensazione di un'occasione persa per andare oltre, ad esempio sui capilista bloccati e sulle pluricandidature, ma francamente riteniamo fosse difficile alla Corte chiedere di più.

Come Giuristi Democratici abbiamo dato il nostro contributo a questa vittoria, che si aggiunge a quella nel referendum costituzionale cui pure abbiamo dato un sostanzioso apporto.

Ma in materia elettorale il compito dei sinceri democratici non finisce qui: occorrerà vigilare perché la sentenza non venga aggirata attraverso escamotages, quali la presentazione in un'unica lista di partiti diversi o il tentativo di far passare il ritorno al Mattarellum, legge che consegnerebbe nuovamente la scelta degli eletti ai partiti.

Commentiamo, dunque, con favore la sentenza, come segno di una ripresa della democrazia e del valore della rappresentanza.

Torino-Padova-Bologna-Roma-Napoli 25 gennaio 2017

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI