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Comunicato-appello a sostegno dell'avv. Barbara Spinelli e per la liberazione di tutti i colleghi turchi e curdi incarcerati a causa dell'identificazione con i propri assistiti
Redazione 13 giugno 2018 17:1

I Giuristi Democratici esprimono la più ferma condanna avverso la conferma del divieto di ingresso in Turchia della Collega associata Barbara Spinelli, respinta il 13 giugno 2017 dopo avere per anni partecipato in qualità di osservatrice internazionale ai processi nei confronti di Colleghi turchi e curdi, al monitoraggio elettorale ed al rapportaggio sui crimini contro l'umanità commessi nelle municipalità curde soggette a coprifuoco.

La motivazione con la quale il Tribunale Amministrativo di Ankara ha respinto il ricorso è a dir poco sconcertante. Si afferma che il divieto di ingresso per motivi di sicurezza nazionale è stato disposto sulla base di una lettera del MIT (servizi segreti) in cui si dichiara che Barbara Spinelli "ha una stretta correlazione con gli avvocati turchi e internazionali di Abdullah Ocalan, capo di una organizzazione terrorista, e ha partecipato come osservatrice internazionale al processo KCK (contro gli avvocati di Ocalan)".

Questa sentenza conferma la totale dipendenza della magistratura turca dall'esecutivo e il più totale disprezzo per i principi fondamentali sul ruolo dell'avvocato, che impongono il divieto di identificazione con il proprio assistito.

Ad oggi sono ancora troppi i Colleghi in carcere in Turchia sulla base delle medesime accuse, tra cui Selcuk Kozagacli. La motivazione della sentenza costituisce anche un grave vulnus per i numerosi Colleghi italiani e di tutto il mondo che, nonostante lo stato di emergenza, continuano a svolgere l'attività di osservatori internazionali al processo KCK e negi altri processi che vedono coinvolti avvocati curdi e turchi.

Chiediamo al CNF, a tutti gli Ordini, ai Colleghi di prendere una posizione decisa contro questa sentenza, scrivendo ai Ministri della Giustizia e dell'Interno turchi per chiedere l'annullamento del provvedimento che ha colpito la Collega Spinelli e l'immediata liberazione degli avvocati in carcere.

Chiediamo anche che il Presidente del Consiglio e il Ministro della Giustizia si attivino in via diplomatica ai medesimi fini.

 

13 giugno 2018

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI