MANAGE
CERCA
Altro in Comunicati
L'Associazione Giuristi Democratici esprime soddisfazione per l'esito del processo ThyssenKrupp
I Giuristi democratici aderiscono alla manifestazione nazionale di sabato 26 marzo a Roma
I Giuristi democratici condannano la repressione delle manifestazioni democratiche di massa in Libia e chiedono che cessi ogni assistenza e cooperazione militare italiana al regime di Gheddafi
Dalle recenti vicende relative al Presidente del Consiglio deriva un pericoloso deterioramento del nostro Stato di diritto
Tunisia: è necessario sostenere il processo democratico
I Giuristi Democratici aderiscono all'appello "Uniti ce la possiamo fare", lanciato dalla Fiom CGIL in vista dello sciopero generale proclamato per il 28 gennaio.
I Giuristi Democratici esprimono rispetto e solidarietà con gli operai FIAT di Mirafiori
Sull'ammissibilità del referendum per l'acqua pubblica: è necessario assicurare il diritto dei cittadini ad esprimersi sulla gestione dell'acqua
Manifestazioni degli studenti: garantire la libera espressione del pensiero contro la deriva autoritaria del governo
I Giuristi Democratici ricordano con affetto Aldo Natoli
No alla consegna a Madrid dei tre giovani baschi reclusi in Italia
L'Associazione Nazionale Giuristi Democratici aderisce alla manifestazione nazionale della FIOM CGIL
Ingiustificato l'attacco dell'UCPI allo sciopero indetto dall'ANM per il 1 luglio
Scuola Diaz di Genova: soddisfazione per l'esito della sentenza della Corte d'Appello di Genova
Per la giustizia e per i diritti di chi ci lavora - manifestazione
 21 pagine  (308 risultati)
70 anni fa la Dichiarazione universale dei diritti umani: nostro impegno la lotta per il loro effettivo riconoscimento
Redazione 10 dicembre 2018 15:25
Tra i nuovi elementi di resistenza all'attuazione della Dichiarazione, il successo elettorale di proposte politiche reazionarie che si pongono in aperto od implicito contrasto con i precetti e l'ispirazione della Carta

Oggi 10 dicembre la Dichiarazione universale dei diritti umani approvata dall'Assemblea dell'Onu nel 1948 compie 70 anni.

L'ambizione di quella carta era di diventare il catalogo dei diritti definiti e riconosciuti a ogni individuo in tutto il globo, sia all'interno del proprio stato, sia in ogni altro luogo egli si trovasse, nel rispetto delle differenti culture e condizioni.

Purtroppo, in questi decenni si è affermata con i caratteri dell'effettività solo la difesa armata degli interessi economici e strategici degli stati dominanti la scena internazionale e l'ONU si è limitata a tollerare o condannare interventi armati realizzati dalla NATO o da singoli stati.
La tutela dei diritti umani —nelle diverse categorie dei diritti civili e politici, dei diritti economici e sociali e dei diritti alla pace, allo sviluppo e all'ambiente— ha tuttora strumenti di tutela insufficienti, come dimostrano i continui sforzi di realizzazione; e soprattutto le gravi disuguaglianze nella distribuzione delle ricchezze rendono sempre più gravi e insostenibili le violazioni dei diritti economici e sociali. Le migrazioni determinate da tali disuguaglianze sono anche aggravate dai pesanti dissesti determinati dal cambiamento climatico.

Ma si va facendo sempre più consistente un altro elemento di resistenza all'attuazione della Dichiarazione: il successo elettorale e culturale di proposte politiche reazionarie che si pongono in aperto od implicito contrasto con i precetti e l'ispirazione della Carta e con le norme con essa concordanti che erano state trasposte in molte costituzioni degli stati membri dell'ONU e in accordi internazionali su temi specifici di intervento per i diritti umani.

Celebriamo quindi il settantennio dall'approvazione della Dichiarazione di diritti umani, ma con l'impegno di lottare per l'effettivo loro riconoscimento e per rafforzare o individuare strumenti pacifici adeguati alla promozione dell'uguaglianza e della cooperazione globale, a sostegno della effettiva universalità dei diritti umani e dell'obbligo di rispetto della dignità di ciascuno, senza distinzione alcuna.

Un primo impegno dei Giuristi Democratici è stata l'approvazione della Carta di Napoli nell'ottobre 2017, che idealmente prosegue nel convegno di Venezia del 15 dicembre 2018, nell’ambito dell’assemblea generale dell’associazione, sui diritti dei migranti e dei lavoratori.

 

10 dicembre 2018

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI