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Manifesto in difesa della Democrazia
Redazione 28 settembre 2015 20:4
Manifesto-appello dell'Associazione Nazionale Giuristi Democratici

In allegato il manifesto

NON POSSIAMO PIU' TACERE SULLO STATO DELLA DEMOCRAZIA E SULLO STRAVOLGIMENTO DEGLI ASSETTI ISTITUZIONALI DELLA NOSTRA REPUBBLICA.

DICEVAMO GIA 6 ANNI FA, NEL NOSTRO “MANIFESTO PER LA DEMOCRAZIA”, CHE "CIO' CHE I NOSTRI PADRI COSTITUENTI AVEVANO SANCITO NELLO STRUMENTO COSTITUZIONALE, AMMIREVOLE PUNTO DI EQUILIBRIO TRA POSIZIONI POLITICHE ED IDEOLOGICHE DIVERSE, MA TUTTE CARATTERIZZATE DALLA AFFERMAZIONE DEI PRINCIPI GENERALI DELLA DEMOCRAZIA, VIENE OGGI TRATTATO DALLA MAGGIORANZA, E MANIPOLATO, COME UN VECCHIO ATTREZZO IDEOLOGICO SUPERATO E DA SOSTITUIRE."
SI ERA ALL'EPOCA DEL GOVERNO BERLUSCONI E SI TEMEVA FORTEMENTE PER LO STATO DELLA DEMOCRAZIA IN ITALIA; CIO' CHE IN ALLORA NON AVEVAMO IPOTIZZATO, INVECE, E' CHE, FALLITO IN BUONA MISURA IL TENTATIVO DESTABILIZZANTE DI BERLUSCONI, L'ATTACCO AI PRINCIPI ED ASSETTI ISTITUZIONALI DELLA NOSTRA REPUBBLICA VENISSE PORTATO DA UN GOVERNO DI CENTRO-SINISTRA!
ED INVECE, E' PROPRIO CIO' CHE STA ACCADENDO ED I CITTADINI ITALIANI, ED I GIURISTI, PER LE LORO COMPETENZE, IN PRIMO LUOGO, NON POSSONO LASCIAR PASSARE SOTTO SILENZIO LE LACERAZIONI ALLA DEMOCRAZIA CHE SONO IN CORSO.
IL GOVERNO RENZI STA FACENDO PASSARE PRINCIPI CHE IL GOVERNO DI CENTRO DESTRA NON SI E' POTUTO PERMETTERE PER L'OPPOSIZIONE DEI CITTADINI CHE HANNO, AD ESEMPIO, RESPINTO IL REFERENDUM DI MODIFICA DELLA COSTITUZIONE, O CHE HANNO MANIFESTATO PER LA DIFESA DELL'ART. 18 S.L..
OGGI, INVECE, ASSISTIAMO AD UN PROGRESSIVO SGRETOLAMENTO DI PRINCIPI RITENUTI IMMODIFICABILI SIA IN MATERIA DI DIRITTI DEI LAVORATORI CHE DI ASSETTI DI DEMOCRAZIA ISTITUZIONALE.
SU QUEST'ULTIMO PUNTO, L'INTRODUZIONE DI UN SISTEMA ELETTORALE QUALE L'ITALICUM, CHE CONTRASTA IN LARGA MISURA CON LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 1/2014 PORTA L'ITALIA IN UN SISTEMA DI DEMOCRAZIA GUIDATA DA UN SOLO PARTITO, ANZI, DA UN UOMO SOLO; TRA L'ALTRO, IL RICONOSCIMENTO DI UN PREMIO DI MAGGIORANZA CHE RICONOSCE IL RAGGIUNGIMENTO DEL 55% DEI SEGGI AL PARTITO CHE OTTIENE IL 40% AL PRIMO TURNO O CHE PREVALE AL BALLOTTAGGIO, FA SI' CHE LA MAGGIORANZA DEI SEGGI POSSA ESSERE CONSEGNATA NELLE MANI DI UN PARTITO CHE HA OTTENUTO MENO DI UN TERZO DEI VOTI DEGLI ELETTORI, IN UNA SITUAZIONE GENERALE IN CUI I VOTANTI SI STANNO ATTESTANDO INTORNO AL 50% DEL CORPO ELETTORALE!
LE CRITICHE ALL'ITALICUM, A PARTE QUESTA CONSIDERAZIONE, SONO POI VOLTE AL RIFIUTO DEL SISTEMA PROPORZIONALE, L'UNICO CHE POTREBBE RAPPRESENTARE DEMOCRATICAMENTE LE POSIZIONI DEI CITTADINI, COME HA SOSTANZIALMENTE AFFERMATO LA GIA' CITATA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE; INOLTRE LA PRESENZA DI CAPILISTA BLOCCATI E LA POSSIBILITA' DI CANDIDATURE MULTIPLE (ADDIRITTURA IN 10 COLLEGI) RENDONO QUELLA LEGGE ANALOGA, SE NON PEGGIORE, DEL FAMIGERATO PORCELLUM, CANCELLATO DAL GIUDICE DELLE LEGGI.
SU QUESTI TEMI, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI STA PREDISPONENDO UN OPUSCOLO INFORMATIVO CHE CONSENTA AI CITTADINI INTERESSATI DI RENDERSI CONTO PIENAMENTE DELLA PORTATA DIROMPENTE ED ANTIDEMOCRATICA DELLA NUOVA NORMATIVA.
A TUTTO CIO' SI DEVE AGGIUNGERE COME L'ELIMINAZIONE SOSTANZIALE DEL SENATO RENDE ANCORA PIU' PERICOLOSA LA SITUAZIONE, POSTO CHE VI SAREBBE UN PARLAMENTO, COMPOSTO DA MOLTI NOMINATI, FRUTTO DELL'ELEZIONE DI UN RISTRETTO NUMERO DI CITTADINI ELETTORI ED ESPRESSIONE DI UN PARTITO ASSOLUTAMENTE MINORITARIO NEL PAESE LE CUI STATUIZIONI NORMATIVE NON POTREBBERO ESSERE SOTTOPOSTE AL CONTROLLO DELL'ALTRO RAMO DEL PARLAMENTO.
LA PRETESA, POI, DEL GOVERNO RENZI DI SALTARE IL DIBATTITO ED IL VOTO IN COMMISSIONE E DI PORTARE IL DISEGNO DI REVISIONE COSTITUZIONALE DIRETTAMENTE IN AULA COMPORTA UN INAMMISSIBILE STRAVOLGIMENTO DELLE REGOLE COSTITUZIONALI CHE ALL’ART. 72 PREVEDONO CHE LA PROCEDURA NORMALE DI ESAME E DI APPROVAZIONE DIRETTA DA PARTE DELLE CAMERE SIA SEMPRE ADOTTATA PER I DISEGNI DI LEGGE IN MATERIA COSTITUZIONALE.
L'INSIEME DELLA NUOVA LEGGE ELETTORALE E DELLA LEGGE ABROGATIVA DEL BICAMERALISMO PERFETTO PRODURRA' EFFETTI DEVASTANTI CON UN SOSTANZIALE AZZERAMENTO DELLE POSIZIONI DISSENZIENTI DAL PENSIERO DOMINANTE, CONSENTENDO SOLO LA PRESENZA DI UN'OPPOSIZIONE IMPOTENTE E POCO PIU’ CHE FORMALE.
NON SI PUO', DUNQUE, TACERE; L'ASSOCIAZIONE GIURISTI DEMOCRATICI HA ADERITO AL COORDINAMENTO PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE, PROPONE LA PREDISPOSIZIONE DI ECCEZIONI DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA LEGGE ELETTORALE E DELLA EMANANDA LEGGE SUL SENATO, PROPONE DI ORGANIZZARE REFERENDUM ABROGATIVI DELLE NORME SUDDETTE ED INVITA TUTTE LE CITTADINE ED I CITTADINI CHE ABBIANO A CUORE LA DIFESA DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI E DELLA DEMOCRAZIA, I PARTITI SINCERAMENTE DEMOCRATICI, LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI E LE ASSOCIAZIONI SENSIBILI A QUESTE TEMATICHE" A RICERCARE INSIEME UN PERCORSO UNITARIO CHE SI OPPONGA VALIDAMENTE ALLA DERIVA DELLA DITTATURA DELLA MAGGIORANZA CHE SI STA IMPONENDO ED
AL PROGRESSIVO SGRETOLAMENTO DELL'ASSETTO ISTITUZIONALE E DEMOCRATICO DELLA NOSTRA REPUBBLICA.

TORINO, PADOVA, BOLOGNA, ROMA, NAPOLI 21 SETTEMBRE 2015.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI