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Sul Trattato costituzionale europeo
Redazione 14 novembre 2003 15:34
L'appello dell'Associazione Europea delle Giuriste e dei Giuristi per la Democrazia e i Diritti dell'Uomo nel Mondo a non approvare e ratificare il Trattato.

Il Trattato costituzionale europeo non soddisfa le esigenze dell'Europa e dei popoli extraeuropei.

Nell'attuale situazione una Costituzione dovrebbe rispondere ai molti problemi del nostro tempo, quali gli interventi militari, il razzismo, l'ingiustizia sociale e la povertà
crescente, il declino dei diritti dei lavoratori e dei sindacati, la discriminazione contro le donne e quella per altre ragioni.
Una Costituzione europea dovrebbe prendere anche in considerazione la cattiva esperienza che si è registrata con l'attuale "Costituzione" non scritta dell'Europa, che è basata su vari Trattati e su innumerevoli accordi e direttive.
Un problema particolare è costituito dalla carenza di democrazia collegata all'assenza di potere legislativo del Parlamento europeo.
Una Costituzione europea dovrebbe prendere in considerazione non solo il benessere dei popoli europei ma anche quello dei milioni di persone che pur vivendo fuori dall'Europa subiscono le conseguenze delle sue azioni, come pure dei migranti che entrano in Europa.

Nonostante queste urgenti necessità, il Trattato costituzionale:

- non vincola sufficientemente l'Unione europea alla salvaguardia della pace;

- si preoccupa maggiormente degli interventi militari che delle attività di
mantenimento della pace;

- non restringe l'uso della forza al caso della legittima difesa;

- permette l'intervento militare senza la consultazione del Parlamento europeo;

- non subordina ai diritti umani, allo sviluppo sociale e allo sviluppo ambientale durevole dentro e fuori l'Europa le politiche economiche e monetarie dell'Unione europea e tutte le attività economiche delle imprese private come pure la libertà economica;

- non obbliga l'Unione europea a fare quanto in suo potere per difendere la gente in Europa dall'impatto socialmente distruttivo delle politiche economiche neoliberali sia in Europa che nel resto del mondo;

- produce quindi l'effetto di elevare l'ordine economico neoliberale a principio costituzionale;

- sottovaluta l'importante ruolo dei sindacati e di altre organizzazioni non governative che sono invece essenziali per salvaguardare l'Europa democratica e sociale;

- non obbliga gli Stati membri a rispettare i diritti fondamentali pur previsti dalla Costituzione nei confronti dei loro propri popoli così come dei migranti;

- non fornisce il necessario accesso alla giustizia per la difesa dei diritti fondamentali;

- non rafforza i diritti dei rifugiati che cercano asilo nell'Unione Europea;

- non obbliga l'Unione Europea a una politica che favorisca il raggiungimento di uno sviluppo economico e sociale giusto nei Paesi extraeuropei;

- si riferisce alla tradizione culturale, religiosa ed umanistica europea senza menzionare le guerre, il colonialismo, il fascismo e le tremende violazioni dei diritti umani che sono state compiute nel corso della storia europea, in nome delle varie culture nazionali e in nome della religione;

- non attribuisce reali poteri democratici al Parlamento europeo;

- non afferma chiaramente che nell'Unione europea Stato e religione devono restare separati.

L'Associazione europea per la democrazia e i diritti umani nel mondo rivolge quindi ai Parlamenti e ai popoli europei l'appello a non approvare il Trattato costituzionale europeo.

EJDM Europäische Vereinigung von Juristinnen und Juristen für Demokratie
und Menschenrechte in der Welt e.V.
EALDH European Association of Lawyers for Democracy and World Human Rights
AEJDH Asociacion Europea de los Juristas por la Democracia y los Derechos Humanos en el Mundo
AEJDH Association Européenne des Juristes pour la Démocratie et les Droits de l'Homme
dans le Monde
AEGDU Associazione Europea delle Giuriste e dei Giuristi per la Democrazia e i Diritti dell'Uomo nel Mondo