MANAGE
CERCA
Lettera dagli avvocati pakistani e comunicato AIGD
Redazione 6 novembre 2007 19:7
Lettera inviata il 5 novembre 2007 dal Presidente dei Giuristi Democratici pakistani Akhtar Hussain al presidente dell'associazione internazionale dei giuristi democratici Jitendra Sharma e alla segretaria Jeanne Mirer.
L'avvocato Ahktar Hussain è stato arrestato nella notte del 13 novembre.

Cari Sharma Sahib e Jeanne Mirer,
grazie per le vostre e-mail che mostrano preoccupazione per gli avvenimenti in Pakistan.
Sto ancora bene e rispondo ai vostri messaggi; appena dopo aver dettato questa lettera andrò a una manifestazione che si terrà davanti al Club della stampa di Karachi. Tale manifestazione è organizzata da alcune
organizzazioni non governative e da alcuni partiti di sinistra e sindacati.
Stamattina gli avvocati hanno svolto un'assemblea generale nell'Alta Corte dello Stato del Sindh. C'è stata una violenta carica all'interno dell'edificio. Finora sono centocinquanta gli avvocati arrestati e avvenimenti di questo tipo si sono registrati in tutto il Paese, particolarmente nelle capitali di tutti gli Stati federati del Pakistan.
Come sapete, subito dopo la dichiarazione dello stato di emergenza, che ha sospeso la Costituzione e l'adozione dell'ordinanza costituzionale provvisoria, i sette membri della Corte suprema hanno dichiarato l'incostituzionalità dello stato di emergenza e dell'ordinanza e hanno deliberato che nessun giudice della Corte suprema presterà un nuovo giuramento in conformità allo stessa ordinanza. Tale decisione è stata adottata e comunicata alla stampa prima che giurasse il nuovo Presidente; pertanto, ai sensi della Costituzione e di tale decisione il Presidente Iftikhar Muhammad Chaudhry è ancora il Presidente della Corte suprema e ne fanno parte i giudici che non hanno giurato in conformità all'ordinanza.
Del pari, il Presidente dell'Alta Corte dello Stato del Sindh il giudice Sabihuddin Ahmed è ancora il Presidente dell'Alta Corte del Sindh e ne fanno parte i giudici che non hanno prestato giuramento. Come sapete, l'assoluta
maggioranza dei giudici della Corte suprema e di tre Alte Corti, cioè, Peshawar, Lahore e Sindh non hanno prestato giuramento. Con la
dichiarazione di emergenza, il potere giudiziario, gli avvocati e i media subiscono limitazioni che non hanno precedenti nella storia non solo del Pakistan ma di ogni altro Paese del mondo.
L'aspetto più frustrante della situazione è costituito dalla perdurante indeterminatezza dei principali partiti politici pakistani e la loro divisione sulle questioni, mentre alcuni di essi come il PPP stanno ancora negoziando con la giunta militare per diventare partners nella coalizione di governo.
Spero che mi scuserete
dato che sto per andare alla manifestazione; vi terrò informati sui futuri sviluppi. Infine, chiedo che sia adottata una forte dichiarazione che condanni la sospensione della Costituzione e dei diritti fondamentali.

Cordiali saluti
Akhtar Hussain

Il comunicato dell'AIGD.
L'Associazione internazionale dei giuristi democratici (AIGD) condanna severamente lo stato di emergenza in Pakistan.

L'AIGD, organizzazione non-governativa con membri in più di 90 paesi, titolare di status consultivo presso il Consiglio economico e sociale, l'Unesco e l'Unicef, condanna fermamente lo stato di emergenza imposto al popolo del Pakistan, che ne ha sospeso i diritti fondamentali, nonché gli attacchi agli avvocati e al potere giudiziario.


L'AIGD chiede che il presidente Musharraf ritiri immediatamente la dichiarazione sullo stato d'emergenza del 3 novembre 2007 e l'ordinanza provvisoria costituzionale No.1 del 2007 ( OPC ) che ha sospeso la Costituzione pakistana.

La reale motivazione dell'OPC non è la difesa della nazionale contro gli "estremisti" ma il lancio di un attacco contro l'indipendenza del potere giudiziario e gli avvocati, e contro i diritti umani fondamentali del popolo.

l Patto internazionale sui diritti civili e politici garantisce l'indipendenza del potere giudiziario mentre la Costituzione del Pakistan afferma che "sarà pienamente garantita l'indipendenza del potere giudiziario" .

Gli avvocati e il potere giudiziario hanno coerentemente denunciato il tentativo del presidente Musharraf di violare la Costituzione del Pakistan e di intromettersi nel potere giudiziario.

AIGD saluta gli avvocati del Pakistan e la loro ferma presa di posizione di principio volta a riaffermare la Costituzione, l'indipendenza del potere giudiziario e lo Stato di diritto.

AIGD sostiene l'appello degli avvocati pakistani a rifiutare di praticare di fronte ai giudici che hanno accettato di giurare in conformità all'OPC.

Tale OPC è stata dichiarata incostituzionale ed illegale da un collegio di sette giudici della Corte suprema pakistana.

Il presidente della Corte suprema Muhammad Chaudhry e altri giudici appartenenti alla Corte suprema e alle Alte Corti che si sono rifiutati di giurare in conformità all'illegale OPC continuano a restare in carica e non possono essere destituiti.

AIGD condanna l'irruzione dei militari nella Corte suprema e nelle Alte Corti, gli arresti domiciliari per il presidente della Corte suprema Chaudry e e altri giudici, l'arresto di oltre 2500 avvocati in varie località del Pakistan compreso il presidente dell'Ordine degli avvocati presso la Corte suprema e altri dirigenti degli Ordini compresi dirigenti importanti dell'Associazione pakistana dei giuristi democratici.

La detenzione prolungata ed arbitratria degli avvocati e dei cittadini che si oppongono allo stato di emergenza costituisce una violazione di una norma cogente del diritto internazionale.

AIGD chiede l'immediato rilascio degli avvocati e degli altri dalla detenzione e/o dagli arresti domiciliari e il ritiro di tutte le restrizioni illegalmente adottate. AIGD sta promuovendo una missione internazionale di giuristi per visitare urgentemente il Pakistan per svolgere un'inchiesta sugli eccessi compiuti sotto il manto dello stato di emergenza contro gli avvocati e il popolo del Pakistan..

6 novembre 2007
Jeanne Mirer, Segretaria Generale
Jitendra Sharma, Presidente