MANAGE
CERCA
Altro in Internazionali
I Giuristi Democratici al fianco del popolo boliviano e del suo presidente Evo Morales Ayma
Lettera di saluto al Congresso dei giuristi democratici filippini
La condanna dei dirigenti politici catalani, una pagina buia per lo stato di diritto in Europa
Si fermi subito l'aggressione turca alla Siria, intervenga l'Onu e l'Italia sostenga il governo regionale della Rojava
I Giuristi Democratici al fianco del popolo ecuadoriano
Contro la violazione dei diritti umani in Egitto e la repressione di chi li difende
I Giuristi Democratici italiani ricordano l'illustre giurista bulgaro Yossif Geron
Contributo dei Giuristi Democratici alla 41.a sessione del Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu (Ginevra, 4.7.'19, “Migration policy in Italy: human rights in the abyss”)
No al rafforzamento del blocco Usa a Cuba
Padova, 5 giugno 2019, ore 12,30 e 16,30: In ricordo di Berta Caceres - Per la difesa della terra e dei popoli
Roma, 7 giugno 2019, ore 16,30: "LA NUOVA COSTITUZIONE CUBANA"
Relazione della delegazione degli osservatori internazionali al processo contro avvocate ed avvocati Turchi dell'associazione CHD e sintesi del'incontro con gli Accademici per la pace
Conferenza stampa venerdì 5 aprile, ore 12, Roma: “IL PROCESSO ALLO STATO DI DIRITTO” - Turchia, le cifre drammatiche della repressione contro gli avvocati
I Giuristi Democratici per la liberazione dell'avvocata iraniana Nasrin Sotoudeh
Leyla Güven è finalmente libera!
 7 pagine  (92 risultati)
La condanna dei dirigenti politici catalani, una pagina buia per lo stato di diritto in Europa
Redazione 16 ottobre 2019 12:2
Comunicato stampa

 

La decisione del Tribunale supremo spagnolo che ha condannato a vari anni di prigione taluni dirigenti politici indipendentisti catalani costituisce una pagina buia e riprovevole della storia dello Stato di diritto.

Il crimine che viene rimproverato ai condannati è in sostanza quello di aver organizzato il referendum per l'autodeterminazione dell’ottobre 2017. Non si nega il carattere pacifico e nonviolento della protesta, sempre rivendicato accuratamente dagli imputati, ma ciò non basta a mandarli assolti da un’accusa di sedizione che si sarebbe svolta, secondo il paradossale ragionamento del Tribunale, con mezzi pacifici e democratici.

Questo ragionamento è del tutto inaccettabile e va capovolto. La pronuncia democratica di vasti settori del popolo catalano non può rappresentare in alcun modo un crimine, per un ordinamento che sia autenticamente democratico. Essa invece deve costituire, che la si condivida o meno nel merito, un punto di partenza per un effettivo miglioramento delle strutture istituzionali e delle norme costituzionali del Paese.

L’analisi dettagliata delle numerose violazioni di principi fondamentali di diritto processuale penale, rilevata da un gruppo nutrito di osservatori cui la nostra Associazione ha contribuito durante lo svolgimento del processo, si accompagna a questa inaccettabile ispirazione di fondo, dandovi attuazione.

Spetta ora all’Europa, sia nelle sue espressioni popolari di base che in quelle istituzionali, e in particolare giudiziarie, agire affinché il tremendo vulnus alla democrazia e alla libertà di noi tutti, inferto dal Tribunale supremo spagnolo che conferma taluni suoi inquietanti caratteri genetici di stampo schiettamente franchista, sia sanato.

Continueremo quindi l’iniziativa in tutte le sedi competenti, affinché i condannati vengano liberati e venga ristabilita la normalità democratica in Catalogna e in tutta la Spagna.

 

16 ottobre 2019

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI