MANAGE
CERCA
Altro in Pace
Contro la guerra infinita
Giuristi contro la guerra in Afghanistan
 2 pagine  (17 risultati)
Contro la guerra in Siria
Redazione 12 aprile 2018 19:2
Comunicato stampa
Per il rispetto del diritto internazionale e dell'art. 11 della Costituzione

L'annunciato attacco USA alla Siria, con la partecipazione di Israele, Arabia Saudita, Francia e Regno Unito, costituirebbe un gravissimo atto di violazione del diritto internazionale e di destabilizzazione della pace mondiale, compiuto allo scopo esclusivo di riaffermare la potenza degli Stati Uniti e dei loro alleati, proprio nel momento in cui il conflitto siriano parrebbe avviato a soluzione dopo sette anni di massacri e guerra civile.
L'Italia deve rispettare la propria Costituzione e la Carta dell'Onu e rifiutare qualsiasi coinvolgimento in operazioni di guerra illegittime e rischiose che colpirebbero soprattutto popolazioni civili inermi e aggraverebbero la tensione tra antagonisti dell'area e con le grandi potenze che sostengono il governo di Damasco. Ancor più deve farlo l'Italia del governo Gentiloni che non ha il sostegno delle rinnovate Camere le quali, peraltro, non si sono pronunciate sulla crisi siriana.
Le gravi accuse formulate contro il governo di Damasco vanno verificate, come chiesto del resto da questo stesso governo, da un organismo d'inchiesta internazionale ed imparziale, e non possono in nessun caso costituire un pretesto per un uso della forza che costituirebbe una gravissima violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.
Pertanto i Giuristi Democratici condannano con fermezza gli irresponsabili propositi bellici di Usa, Gran Bretagna e Francia e invitano le istituzioni italiane a negare l'uso delle basi aeree di Aviano e Sigonella per attività di attacchi armati o di supporto e a condannare illegittime iniziative belliche.
Nel ribadire il ripudio della guerra i giuristi democratici riaffermano la fondamentale funzione delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace, la tutela dei diritti umani e la repressione di ogni crimine internazionale adeguatamente accertato.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI
12 aprile 2018