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Manifesto in difesa del lavoro e dei diritti del lavoro
Redazione 28 settembre 2015 20:1
Manifesto-appello dell'Associazione Nazionale Giuristi Democratici

In allegato il manifesto

I GIURISTI DEMOCRATICI DA ANNI DENUNCIANO IL PROGRESSIVO SMANTELLAMENTO DEI DIRITTI E DELLE TUTELE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI.

DOPO LA LEGGE N. 92/2012 (C.D. RIFORMA FORNERO), CHE HA COMPLETAMENTE STRAVOLTO L’ART. 18 DELLA LEGGE N. 300/70, LIMITANDO LA REINTEGRAZIONE AI SOLI CASI DI "MANIFESTA INSUSSISTENZA" DEL GIUSTIFICATO MOTIVO E, PER IL LICENZIAMENTO DISCIPLINARE, ALLA INESISTENZA DEL FATTO CONTESTATO, OVVERO ALLA SUA NON PROPORZIONALITÀ RISPETTO ALLE PREVISIONI DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA, LA LEGGE DELEGA 10 DICEMBRE 2014 N. 183 (C.D. JOBS ACT) ED I SUCCESSIVI DECRETI ATTUATIVI HANNO, NEI FATTI, DEFINITIVAMENTE ELIMINATO LA TUTELA REALE PER I DIPENDENTI ASSUNTI SUCCESSIVAMENTE ALL'ENTRATA IN VIGORE DEL DLGS N. 23 DEL 4 MARZO 2015, PER SOSTITUIRLA CON UN IRRISORIO INDENNIZZO.
IL GOVERNO RENZI, CON RESPONSABILITÁ MAGGIORI DEI GOVERNI CHE LO HANNO PRECEDUTO, HA AFFRONTATO ANCORA UNA VOLTA LA GRAVE CRISI OCCUPAZIONALE CON MISURE CHE LA INCREMENTANO E PIUTTOSTO CHE ELIMINARE LA DISTINZIONE TRA CONTRATTI STABILI E CONTRATTI PRECARI, FAVORENDO LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI, HA, DI FATTO, ISTITUZIONALIZZATO IL PRECARIATO.
E' RIDICOLO, SE NON VERGOGNOSO, AFFERMARE CHE IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI RAPPRESENTI LA STABILIZZAZIONE DEI CONTRATTI DI LAVORO, POSTO CHE IL LICENZIAMENTO ANCHE NEL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO POST JOBS ACT PUO' AVVENIRE IN QUALSIASI MOMENTO, CON UN MODESTO ESBORSO ECONOMICO PER IL DATORE DI LAVORO SE IL LICENZIAMENTO FOSSE DICHIARATO ILLEGITTIMO.
IL C.D. JOBS ACT RAPPRESENTA, INOLTRE, UN POTENTE STRUMENTO DI RICATTO CHE MORTIFICA I DIRITTI E LA DIGNITÁ DELLE PERSONE ED INCIDE GRAVEMENTE SULLA LIBERTÀ E SULL'INIZIATIVA SINDACALE, SULLA PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO, COSÌ COME SULLA PROFESSIONALITÀ DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI, PERALTRO DIRETTAMENTE INTACCATA DALLA STESSA LEGGE, CHE MODIFICA ANCHE L'ART.13 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI, LEGITTIMANDO LA DEQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE E FAVORENDO LE GIÁ DIFFUSE PRATICHE DI MOBBING.
DI FRONTE ALLO STATO DI GRAVE ARRETRAMENTO DEL DIRITTO E DEL PROCESSO DEL LAVORO ED ALLA LESIONE DELLE GARANZIE COSTITUZIONALI, I GIURISTI DEMOCRATICI HANNO TENTATO DI PORRE UN ARGINE, CHIEDENDO, PURTROPPO INVANO, AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI RINVIARE AL GOVERNO, AI FINI DEL RIESAME, IL PRIMO DECRETO ATTUATIVO DELLA LEGGE DELEGA "RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI", EVIDENZIANDONE I NUMEROSI PROFILI DI INCOSTITUZIONALITÁ, ELENCANDO "LE VIOLAZIONI DEGLI ARTT. 3 E 117 COST, ALLE QUALI SI AGGIUNGONO UNA SERIE DI ECCESSI DI DELEGA, CHE HANNO INTRODOTTO NEL DECRETO PREVISIONI NORMATIVE NON RICONDUCIBILI AI PRINCIPI ED AI CRITERI DIRETTIVI ENUCLEATI DAL PARLAMENTO".
É EVIDENTE LA DERIVA ANTIDEMOCRATICA DEL GOVERNO RENZI, CHE SI É FATTO INTERPRETE ED ESECUTORE DELLE POLITICHE DI AUSTERITÁ DETTATE DALLA COMMISSIONE EUROPEA E DALLE ISTITUZIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI.
ANCHE IL DECRETO LEGISLATIVO N. 22/2015, CHE HA RIDEFINITO IL SISTEMA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI, LO HA FATTO IN MANIERA DEL TUTTO INADEGUATA RISPETTO AI BISOGNI DEI DISOCCUPATI E DEGLI INOCCUPATI, MUTANDO DENOMINAZIONE AD ALCUNI ISTITUTI, MA LASCIANDONE SOSTANZIALMENTE INALTERATO IL CAMPO DI INTERVENTO E PRODUCENDO, PIUTTOSTO, UN ULTERIORE RESTRINGIMENTO DEI BENEFICI, SIA IN TERMINI DI DURATA CHE DI IMPORTO DELLA PRESTAZIONE, SENZA, PERALTRO, ALCUN INCREMENTO DELLE RISORSE STANZIATE.
CON UNO DEI QUATTRO ULTIMI DECRETI ATTUATIVI DEL JOBS ACT SI É, POI, PESANTEMENTE INTERVENUTI ANCHE SULLA DISCIPLINA DEI CONTROLLI A DISTANZA IN AMBITO LAVORATIVO, MODIFICANDO L’ARTICOLO 4 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI, IN MODO TALE CHE NON É PIÚ NECESSARIA ALCUNA AUTORIZZAZIONE, NÉ L'ACCORDO CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI, PER IL CONTROLLO ATTRAVERSO “GLI STRUMENTI CHE SERVONO AL LAVORATORE PER RENDERE LA PRESTAZIONE LAVORATIVA”.
IN QUESTO QUADRO NORMATIVO, IN CUI SI INSERISCE ANCHE L'ELIMINAZIONE PER 36 MESI DELLA CAUSALE NEI CONTRATTI A TERMINE E NELLE PROROGHE, RISULTA PORTATO A COMPIMENTO IL PROCESSO DI FLESSIBILIZZAZIONE DEL LAVORO E DI MERCIFICAZIONE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI.
É ORA DI DIRE BASTA! É ORA DI RIPRISTINARE I DIRITTI E LE GARANZIE PREVISTE DALLA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE E DALLA VINCOLANTE DISCIPLINA COMUNITARIA.

TORINO, PADOVA, BOLOGNA, ROMA, NAPOLI 21 SETTEMBRE 2015.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI