MANAGE
CERCA
Verbale dell'Assemblea generale dell'Associazione Nazionale Giuristi Democratici del 19.12.2020
Redazione 28 dicembre 2020 18:10
Pubblichiamo, di seguito, il verbale dell'ultima assemblea generale della nostra associazione. Nei prossimi giorni, provvederemo altresì alla pubblicazione dello Statuto con le modifiche approvate dalla stessa Assemblea degli iscritti.

VERBALE ASSEMBLEA GENERALE ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI
19.12.2020

Alle ore 10,15 del 19 dicembre 2020 è aperta in modalità telematica l'Assemblea delle e degli iscritti all'Associazione Nazionale Giuristi Democratici.
Sono presenti:
n. 12 iscritti alla sede di Roma (Mario Sabatino, Pietro Adami, Barbara Ferretti, Cesare Antetomaso, Paola Altrui, Pier Luigi Panici, Alberta Milone, Mauro Riccardo, Pietro Antonuccio, Roberto De Angelis, Antonello Ciervo, Luigi Galloni);
n. 7 iscritti alla sede di Venezia (Silvia Manderino, Angelo Pozzan "Piero", Enrico Tonolo, Emilio Robotti, Gianluca Schiavon, Donatella Nonis, Doris Genchi);
n. 4 iscritti alla sede di Napoli (Elena Coccia, Simona Fiordelisi, Enza Maione, Giorgia De Gennaro);
n. 4 iscritti alla sede di Torino (Roberto Lamacchia, Roberto Carapelle, Roberto Brizio, Micòl Savia);
n. 3 iscritti alla sede di Benevento (Maria Teresa Vallefuoco, Angela Iavarone, Graziella Gaudiello);
n. 3 iscritti alla sede di Bologna (Raffaele Miraglia, Riccardo Gandini, Barbara Spinelli);
n. 3 iscritti alla sede di Genova (Dario Rossi, Sandro Valbusa, Stefano Bigliazzi);
n. 3 iscritti alla sede di Padova (Maria Monica Bassan, Aurora D'Agostino, Leonardo Arnau);
n. 2 iscritti alla sede di Firenze (Cristina Cassìgoli, Paolo Solimeno);
n. 2 iscritti alla sede di Palermo (Nicola Giudice, Armando Sorrentino);
n. 1 iscritto alla sede di Cagliari (Carlo Augusto Melis-Costa);
n. 1 iscritto alla sede di Messina (Carmelo Picciotto);
n. 1 iscritto alla sede di Milano (Tecla Faranda);
n. 1 iscritto alla sede di Modena (Fausto Gianelli);
n. 1 iscritto alla sede di Verona (Daniele Butturini);
n. 1 iscritto alla sede di Vicenza (Mario Faggionato), e così in totale n. 48 iscritti.
L'assemblea nomina all'unanimità presidente Roberto Lamacchia e segretario Roberto Brizio.
Roberto Lamacchia (Presidente): esposizione ordine del giorno: a) approvazione bilancio consuntivo 2019 e preventivo 2020; b) elezione Comitato Garanti; c) progetti e proposte di intervento circa l'attività dell'Associazione; d) rivitalizzazione Direttivo con nomina dei membri da parte delle sedi locali; e) mailing list: regole sull'utilizzo e sulle modalità di comunicazione/esternazione, indicazione di un moderatore; f) informazioni sulle iniziative promosse e in via di programmazione delle sedi locali GD; g) approvazione modifiche Statuto; h) varie ed eventuali.
Relazione apertura: ricordo appassionato di Claudia Piccolino, scomparsa prematuramente e che ha lasciato un vuoto incolmabile nell’associazione e non solo, essendo stata commemorata da numerosi organi di stampa. Anche Angela Pedatella Uva e Gianni Cristofari ci hanno purtroppo lasciato in questo annus horribilis.
Quanto accaduto, ossia il verificarsi della pandemia, ha anche ostacolato la riuscita del progetto libro bianco, anche se molti materiali sono affluiti.
Buono anche il funzionamento dell’Esecutivo a nove, come stabilito all’assemblea di Palermo.
Problemi nel funzionamento della mailing list, purtroppo oggetto di abuso nell’utilizzo da parte di alcuni, che hanno anche mostrato rimostranze nei confronti del moderatore. Si parla, ad ogni modo, di un’esigua minoranza. Riguardo questo problema, occorre prendere una decisione condivisa, affinché l’intervento dell’Esecutivo sia condiviso il più possibile dall’associazione.
Luci e ombre insomma nella nostra attività, che comunque è ampia ed è riscontrabile dal nostro sito web, attualmente in manutenzione. Importante soprattutto l’iniziativa per Ebru Timtik, tutta e solo organizzata da noi e davvero riuscitissima, anche per il coinvolgimento che ha comportato delle altre associazioni, con una massiccia presenza in piazza Monte Citorio.
Dovremo approvare le modifiche necessarie affinché il nostro Statuto si adegui al Codice terzo settore e sia possibile iscriversi al registro Unar.
Sarà così anche più agevole costituirsi in giudizio, come stiamo facendo con le costituzioni di parte civile a Palermo e a Padova.
Dovremmo essere in grado di trasformare le nostre debolezze (il senso di scoramento dovuto alle dimensioni ridotte dell’associazione che può spingere taluno a disinteressarsi dall’impegno) in punti di forza, atteso il riscontro che sempre più otteniamo, anche se la mancanza di un soggetto politico forte a Sinistra è un limite.
Infine il problema delle carceri, stavamo dando l’adesione allo sciopero della fame organizzato dai radicali, ma ora sembrerebbe finalmente che sia partito un dialogo con il ministro, ad ogni modo dovremo prestare maggiore attenzione al problema, divenuto una vera e propria emergenza nell'emergenza.

Elena Coccia (Napoli): ricordo di Claudia e di altri colleghi che ci hanno lasciato o comunque sono stati e sono tuttora colpiti dal Covid, che a Napoli è una piaga davvero pesante. In alcuni casi sono state aperte anche indagini da parte della magistratura sul funzionamento della Sanità, da oltre un decennio commissariata in Campania.
Ogni anno la Regione Campania versa centinaia di milioni di euro alle regioni del nord per i cittadini che vanno a curarsi lì: ecco perché l’autonomia differenziata deve essere scongiurata e deve essere oggetto di una nostra forte battaglia, magari anche con una call dedicata a questo scopo.

Pietro Adami (Roma): il ricordo di Claudia non ci lascerà mai. Riprendo dalla battaglia contro l’autonomia differenziata, sulla quale, sia con il Coordinamento Democrazia Costituzionale che con il Comitato contro ogni autonomia differenziata e per l’unità della Repubblica, stiamo lavorando molto.
Dobbiamo riprendere il filo che abbiamo lasciato a Palermo: il lavoro teorico, per il quale non servono più persone a livello numerico, ma più persone attive. Sul libro bianco possiamo e dobbiamo fare di più, non ci sono scadenze, ma siamo tutti più propositivi. Solo noi possiamo fare un lavoro di questo spessore.

Pier Luigi Panici (Roma): impegno nel diritto del lavoro (anche nell’Ass. Comma 2), senza coltivare il minoritarismo ma certo incoraggiando alla partecipazione, perché esaurito il blocco dei licenziamenti ci aspetta un periodo di pesanti ricadute in tema di diritti sociali. La sezione Lavoro del libro bianco è praticamente ultimata: contiene proposte legislative di dettaglio, semplici e immediatamente applicabili. Per questo, potremmo intanto uscire con ciò che abbiamo ed esercitare così le giuste pressioni sugli interlocutori istituzionali.

Piero Pozzan (Venezia): l’impegno internazionale dovrebbe essere meno centrale, più risalto all’attività territoriale che ci consente di avere visibilità anche in giudizio e invece sforzo per avere più iscritti.

Riccardo Gandini (Bologna): maggiore attenzione alla comunicazione, per la quale così come per i temi legati a scuola e pubblica amministrazione sono disponibile a dare una mano. Più strumenti telematici a disposizione ci porrebbero ancor più al centro dell’attenzione.

Paolo Solimeno (Firenze): sui diritti sociali ha già detto bene Pierluigi. A mio avviso, dovremmo proprio evidenziare tutte le carenze di un sistema liberale nei momenti di crisi: dobbiamo chiedere di uscire dalla logica delle misure eccezionali o caritatevoli per riformare un sistema capitalista inadeguato. Altro tema delicato, quello della riservatezza: il riconoscimento facciale è un rischio prossimo e sarà un attacco frontale alla libertà personale, già la videosorveglianza è sostenuta in particolar modo qui a Firenze dal sindaco Nardella. Quello della mailing list è in effetti un problema, però invito a maggior tolleranza e il pur bravo moderatore dovrebbe correggere i toni con i quali interviene.

Maria Teresa Vallefuoco (Benevento): diritto alla salute e diritto allo studio messi duramente alla prova qui in Campania. Tutte le scuole sono chiuse. Prioritaria una battaglia a difesa di entrambi.

Armando Sorrentino (Palermo): Sono molto d’accordo con Pietro Adami e Pier Luigi Panici. Guardiamo all’esperienza referendaria, enfatizzata per alcuni aspetti, ma soprattutto sottovalutata per altri. Nel panorama sociale italiano abbiamo molti interlocutori, specie adesso che l’Anpi si è proposta di fare una sorta di campo largo, pensiamo poi a Papa Francesco. Certo il problema dei media è enorme, sono tutti allineati, con l’esclusione de Il manifesto, Il fatto e Avvenire. La crisi della magistratura e quella sociale possono avere effetti deflagranti. La politica sta scomparendo anche dalla nostra m/l, nella quale prevale solo chi vuole avere sempre avere l'ultima parola e alla fine prevarica. E anche la lotta alla mafia deve trovare finalmente riconoscimento.

Emilio Robotti (Venezia): gestione m/l come moderatore sempre più difficile, la regola delle 2/4 mail giornaliere non è sufficiente a fermare il degrado. Come dice Armando, c’è chi ritiene di dover sempre avere l’ultima parola. E questo è un problema serio. Così come lo è il fatto che si voglia adoperare la lista per promuovere le proprie attività.

Carmelo Picciotto (Messina): la pandemia ha colpito duro su molte attività, anche per esempio la presentazione del libro “Portami su quello che canta”. Però stiamo facendo molto, per esempio sugli avvocati minacciati per i quali sono diventato coordinatore qui a Messina per la Camera penale, con un grande successo dell’iniziativa sulla Turchia. Mi impegno a riprendere il tema dell’immigrazione per il libro bianco e mi dispiace di non essere riuscito a stringere fin qui. Ritengo che la crisi della magistratura sia profondissima e che la separazione delle carriere possa essere uno strumento per tentare di uscirne.

Monica Bassan (Padova): vorrei che organizzassimo un ricordo concreto di Claudia. Per il resto, concordo con Pietro, elaborazione teorica, ma anche con Armando, ruolo politico dei GD. La mailing list ha forse fatto il suo tempo, dobbiamo trovare anche altri strumenti. Anche il problema della magistratura onoraria dovrebbe interessarci.

Stefano Bigliazzi (Genova): mea culpa sul libro bianco, ci eravamo fidati dei giovani e abbiamo sbagliato. Scherzo, ma dobbiamo tornare a lavorare, anche se in questo momento l’attività on line ha dilatato i tempi di tutte le altre cose che facciamo e reso davvero più difficile contribuire. Il problema della mailing list è noto, ma non assolutizziamolo.

Fausto Gianelli (Modena): importanza esagerata al problema della mailing list. Dobbiamo impegnarci di più in generale. Le missioni internazionali hanno avuto una ricaduta fortemente positiva con presenze nelle scuole ed in altre realtà, e ci hanno consentito di crescere anche numericamente.

Aurora D'Agostino (Padova): l'attività internazionale ci qualifica, abbiamo avuto plurimi riconoscimenti con, per esempio, la rete “In difesa di…”. Intollerabile l’uso della mailing list offensivo e irrispettoso che ne è stato fatto: c’è chi la tratta come un giocattolo e la sta progressivamente distruggendo, abbiamo il dovere di intervenire per togliergliela dalle mani.

Cesare Antetomaso (Roma): forese appariamo piccoli e inadeguati numericamente, ma stiamo ottenendo riscontri crescenti e tangibili in tutti i settori nei quali interveniamo e, soprattutto, siamo chiamati a intervenire. Da ultimo, nella costituzione del Comitato "Il momento è arrivato – Libertà per Öcalan", ma prima ancora con l'impegno costante nel Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, nella rete "In difesa di..." e tante altre realtà, come l'associazione "Comma 2 ‒ lavoro è dignità" nella quale molti nostri giuslavoristi sono impegnati. Con l'adesione alla CILD (Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili) formalizzeremo un'altra collaborazione da tempo avviata in tema soprattutto di sfruttamento della manodopera immigrata. L'attività internazionale senz'altro ci caratterizza e la piena riuscita del presidio a Monte Citorio dimostra che siamo punto di riferimento in questo ambito. Sulla mailing list, mi associo a chi ha fatto giustamente rilevare che è il nostro biglietto da visita. E in questo momento è pessimo. Le troppe mail di un soggetto soffocano la partecipazione, specie se sono unicamente "forward" (cioè meri inoltri, magari anche in altre lingue), invii di notiziari del tutto avulsi dalla lista stessa, materiale di autopromozione. Un abuso che inibisce la libera discussione su svariati temi, laddove non si sia rigidamente “ortodossi”. Carlo Cappellari ha riferito all'Esecutivo che per questo motivo non ha preso piede a Rovigo la sede locale. Orgoglioso del fatto che quasi un quarto di quanto sin qui raccolto per i Colleghi turchi terremotati di Smirne provenga dalle casse dei Gd di Roma, però a livello nazionale ritengo che possiamo anche arrivare alla cifra di 5mila euro.

Cristina Cassìgoli (Firenze): auspico una maggior presenza dell’associazione nell’Avvocatura non solo a livello territoriale, ma anche e soprattutto a livello nazionale. I contributi del Gd sarebbero, a mio avviso, fondamentali anche per “riqualificare” una categoria che, (anche per i numeri: 240.000 iscritti a fronte di 7.000 Giudici togati) potrebbe avere un ruolo fondamentale nella società e il cui livello attuale è purtroppo molto basso (come dimostra anche la sospensione di ben 9 membri del CNF). Concretamente propongo di provare a tradurre in mozioni congressuali (il Congresso di Lecce dovrebbe essere a maggio) quelle che saranno le conclusioni del libro bianco, ricordando che è il Congresso il rappresentante politico della categoria.

Carlo Augusto Melis-Costa (Cagliari): purtroppo non siamo riusciti a intervenire quanto potevamo, ma a livello locale continuiamo a essere un punto di riferimento. Mailing list problema, abbiamo perso una sede che si stava formando a Nuoro per questo.

Mario Faggionato (Vicenza): la nostra associazione a Vicenza ha organizzato vari eventi, dei quali avete avuto notizia tramite il sito web, anche se la pandemia ha costituito un grosso ostacolo. Effettivamente dovremo dare impulso all'iniziativa del libro bianco che può riattivare un interesse diffuso.

Dario Rossi (Genova): le associazioni che sosteniamo in Turchia hanno 2mila iscritti, non facciamoci mettere paura dalla possibilità di crescere. Stiamo facendo un buon lavoro come associazione, dobbiamo cercare di continuare a sforzarci di essere incisivi. La democrazia costituzionale è un tema sicuramente centrale. Dare un braccio operativo al CDC va sicuramente in questo senso. E con Comma 2, una battaglia per le spese di giustizia nelle cause di lavoro sarebbe importante farla, così come lo sarebbe farci promotori di iniziative unitarie a livello nazionale, anche in collaborazione per esempio con Md. Insisto sulla questione delle spese di giustizia nel processo del lavoro, per stimolare una riflessione della magistratura sull’argomento: la sentenza n. 77/18 Corte cost. che ha reintrodotto la possibilità di compensare le spese per gravi ed eccezionali motivi non ha comportato purtroppo alcun mutamento di rotta tra i giudici del lavoro visto che si susseguono le condanne dei lavoratori soccombenti a rimborsare le spese ai datori. Mi dispiace invece che nel ricorso su Gerusalemme capitale di Israele i Gd non si siano costituiti. Sono contrario alla permanenza come moderatore di Emilio Robotti.

Leonardo Arnau (Padova): nell'associazione e nella mailing list, ci siamo dati delle regole, dobbiamo rispettarle e farle rispettare. Non siamo più all’asilo né allo zoo. Se non si riesce più a mediare con chi non riesce a rispettare le regole minime dello stare insieme, se ne deve prendere atto. Riguardo l'avvocatura, devo constatare che il nostro livello culturale è talmente basso che facciamo fatica a prendere la parola. Siamo lasciati a noi stessi. Cerchiamo di impegnarci di più su queste questioni, altrimenti rischiamo di lasciarle a chi non è in grado di affrontarle né tanto meno risolverle.

Nicola Giudice (Palermo): non penso sia adeguato aver discusso per un'ora solo della questione mailing list e sono contrario a dare mandato all'Esecutivo a provvedere in tal senso.

Luigi Galloni (Roma): giusta la critica alle modalità con le quali era stata aperta la mailing list internazionale, penso che l'assemblea e l'Esecutivo possano deciderne l'apertura. Il moderatore dovrebbe evitare la contrapposizione.

Riguardo ai punti all'o.d.g.:
l'Assemblea, all'unanimità dei presenti approva il bilancio consuntivo 2019 ed il bilancio preventivo 2020 (punto "a").
L'Assemblea, all'unanimità dei presenti, elegge nel Comitato di garanzia le compagne Maria Monica Bassan, Maria Teresa Vallefuoco e Alberta Milone; membri supplenti: Carlo Augusto Melis-Costa e Giorgio Marpìllero (punto "b").
L'Assemblea, all'unanimità dei presenti, condivide l'idea della convocazione prossima del Comitato direttivo, che elaborerà anche le prossime iniziative dell'associazione, contribuendo alla riuscita del libro bianco sulla Giustizia e partecipando le iniziative locali che potrebbero essere rilanciate dalle varie sedi (punti "c", "d" e "f").
L'Assemblea, con un voto contrario e tre astenuti, ribadisce l'importanza di un uso corretto della mailing list e delle comunicazioni che vengono immesse in rete, dando mandato all'Esecutivo per trovare la soluzione adeguata a difendere e tutelare lo strumento da chi ne abusa; riguardo il moderatore, Dario Rossi si oppone a che il ruolo resti affidato a Emilio Robotti (punto "e").
L'Assemblea, all'unanimità dei presenti, vota favorevolmente allo Statuto con le modifiche proposte nell'assemblea stessa e che sono evidenziate in giallo nel testo che si allega al presente verbale, in attesa di conoscere le modalità tramite le quali far sì che possa consentire l'iscrizione dell'Associazione nel Registro del Terzo settore.