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Gianni Ferrara, un esempio per tutte e tutti noi
Redazione 22 febbraio 2021 20:45
Pubblichiamo un ricordo, a firma di Cesare Antetomaso, del Prof. Gianni Ferrara, scomparso l'altrieri.
In calce, il collegamento alla dichiarazione di cordoglio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Gianni Ferrara ci ha lasciati. Il decano del costituzionalismo democratico, maestro di almeno due generazioni di giuristi democratici se ne è andato nella notte tra sabato e domenica scorsi. Non è questa la sede per ricordarne, sia pure sommariamente, la vastità e la rilevanza dell'opera e del pensiero. È però giusto e doveroso ricordarne lo spessore morale di giurista insigne, che all'attuazione del dettato costituzionale ha dedicato il lavoro di studioso impegnato. Non solo nella politica attiva, come parlamentare per circa un decennio tra primi anni '80 e '90 dello scorso secolo, ma anche, se non soprattutto, come animatore delle esperienze associative che, a partire proprio dal 1993, ebbero come obiettivo la difesa e il rilancio della Costituzione repubblicana, ponendosi in contrasto con gli intenti controriformatori che subito dopo il ciclone "Mani pulite" cominciavano a emergere prepotentemente nella politica italiana.

Come studenti di Giurisprudenza della Sapienza di Roma, promotori del comitato per il "NO" al referendum per l'introduzione del sistema maggioritario, trovammo immediatamente sia lui che un altro gigante del costituzionalismo italiano come Temistocle Martines al nostro fianco.

Più tardi, dopo aver vivificato l'esperienza del Comitato per la difesa e il rilancio della Costituzione (nato in contrasto alla partecipazione dell'Italia alla prima Guerra del Golfo), fu tra i promotori del vittorioso referendum costituzionale oppositivo alla riforma del 2006 fortemente voluta dalle destre.

Sempre instancabile, presiedette poi alla nascita del Comitato per il "NO" ai referendum abrogativi in materia elettorale del 2009, cui aderimmo come associazione e che vide la partecipazione di numerosissimi docenti e cultori della materia. Dalla comune volontà di dare continuità a quella positiva esperienza, nacque l'Associazione —successivamente divenuta Coordinamento— per la Democrazia Costituzionale, primo soggetto organizzato su tutto il territorio nazionale contro il tentativo di stravolgimento degli assetti costituzionali prefigurato dalla c.d. riforma Renzi-Boschi e punto di riferimento per i ricorsi che demolirono la legge elettorale c.d. "Italicum".

A lui, oratore brillante, studioso che al rigore della ricerca sapeva accompagnare il garbo e al contempo l'ironia pungente ma mai volgare tipica della Terra di Lavoro dalla quale proveniva, e che fu tra i primi ad aderire all'appena fondata associazione dei Giuristi Democratici (anni '50), avemmo l'onore di consegnare qualche anno fa la tessera n. 1 della sezione romana dell'Associazione in una cerimonia appositamente organizzata.

Gianni Ferrara era sì politicamente schierato, ma mai fu fazioso. Un autentico partigiano della Costituzione, attento non solo all'ingegneria istituzionale ma anche e soprattutto ai diritti sociali di cui reclamava l'effettività. Se è vero che umanamente lascia un vuoto profondo, è altrettanto vero che la sua opera di insegnamento, così come la sua azione politica, è stata assai feconda.

Siamo certi che quel nutrito stuolo di sue allieve ed allievi, da sempre al nostro fianco, per quanto oggi provati saranno presto capaci di raccoglierne il testimone per fare adeguatamente fronte alle sfide cui la democrazia costituzionale sarà sottoposta.

Cesare Antetomaso

 

Qui, il collegamento alla dichiarazione di cordoglio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: https://www.quirinale.it/elementi/55579