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Sanitari e obbligo di denuncia del clandestino: il primo caso a Napoli.
Redazione 1 aprile 2009 19:51
Una mobilitazione per il caso di Kante, la donna ivoriana che è andata in ospedale a partorire e ha sperimentato in anteprima e in modo illegale cosa vuol dire dare al personale medico e paramedico la facoltà di denunciare i cittadini perchè sospettati di non essere in regola con il permesso di soggiorno.

Kante √® una rifugiata politica della Costa D'Avorio. Kante √® una donna che ha scelto di partorire all'Ospedale Fatebenefratelli di Napoli, in un paese, l'Italia, in cui emergono forme di discriminazione sempre pi√Ļ gravi e preoccupanti. Kante √® stata denunciata alla polizia con un fax dal Fatebenefratelli e il figlio neonato le √® stato sottratto per quasi dieci giorni! In attesa "di una verifica sulla sua identit√†"... Il permesso di soggiorno di Kante infatti √® scaduto, mentre √® in atto il suo ricorso per ottenere l'asilo politico. Ma non √® questo il punto in questione: la denuncia di Kante nasce dalla vergognosa ansia di applicare le norme contenute nel cosiddetto "pacchetto sicurezza", come quella che annulla il divieto di segnalazione per i migranti irregolari che vanno a curarsi o, come nel suo caso, a partorire. Un provvedimento che f√† a pezzi le regole base del giuramento di Ippocrate e della convivenza civile. Un'iniziativa illegale, quella del Fatebenefratelli, perch√® il pacchetto sicurezza non √® ancora legge dello Stato e quindi vige sempre il divieto di segnalazione. Ma anche un'iniziativa che dimostra la barbarie che ci aspetta se venisse approvato. In questo caso non solo per gli immigrati irregolari ci sar√† il rischio di segnalazione ed espulsione per il solo fatto di ricorrere a cure mediche, ma sar√† impossibile anche la registrazione anagrafica del bambino, con un'incredibile condanna preventiva alla clandestinit√† amministrativa per le nuove generazioni.
Non √® un caso che questa prima applicazione illegittima del pacchetto sicurezza avvenga proprio sul corpo di una donna, le pi√Ļ esposte e ricattabili anche all'interno della difficile condizione dei migranti e dei rifugiati in Italia.
Dobbiamo mobilitarci subito, per pretendere provvedimenti immediati contro i responsabili di quest'assurda iniziativa e per chiedere con forza che il "pacchetto sicurezza" non sia approvato. Diritti e dignità per tutte e tutti!

Giovedì 2 aprile ore 16.30 - Presidio sotto l'Ospedale Fatebenefratelli (via Manzoni, a 500 mt dalla funicolare di Mergellina)

Associazione Giuristi Democratici di Napoli