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Referendum elettorale: i Giuristi Democratici depositano atto di intervento presso la Corte Costituzionale
Redazione 9 gennaio 2012 12:25
In allegato l'atto di intervento dei Giuristi Democratici nel giudizio di ammissibilità dei referendum sulla legge elettorale.

L'Associazione Nazionale Giuristi Democratici ha depositato atto di intervento presso la Corte costituzionale, nel giudizio relativo all'ammissibilità del referendum sulla legge elettorale.
Secondo il presidente dell'Associazione, l'avvocato Roberto Lamacchia «il referendum è ammissibile, ma non rivive la vecchia legge elettorale maggioritaria, il "Mattarellum"». Si tratta quindi di una posizione terza tra le due tesi contrapposte. «Non amiamo certo l'attuale legge, ma nello stesso tempo non possiamo accogliere di buon grado la tesi per cui se si propone un referendum contro una legge rivive quella precedente. Altrimenti, proponendo un referendum contro l'ergastolo, paradossalmente si rischierebbe di far rivivere la pena di morte», continua Lamacchia.
I Giuristi democratici ritengono che vada recuperato il ruolo puramente abrogativo che la Costituzione assegna al referendum. «Il referendum previsto dalla Costituzione è abrogativo, è dunque fisiologico che lasci un vuoto. Spetterà poi al Parlamento riempire quel vuoto» afferma l'avv. Paolo Solimeno, che con i colleghi Pietro Adami e Roberto Passini ha redatto l'atto di intervento. «il vizio risiede nella disciplina attuativa dei referendum, che non ha sufficientemente regolamentato l’istituto, generando troppe volte giudizi di inammissibilità. Per questo, noi solleviamo una pregiudiziale di incostituzionalità della legge attuativa».

Roma, Torino, Napoli, Bologna, Padova, 4 gennaio 2011.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI