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Lampedusa e diritto d'asilo - lettera al Prefetto
Redazione 21 gennaio 2009 08:41
Lettera inviata il 20.10.2009 al Prefetto di Agrigento in relazione alla decisione di trasferire a Lampedusa la Commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato.

Al sig. Prefetto di Agrigento

Palermo/Agrigento, 20.01.2009

La recente decisione del ministro Maroni di trasferire a Lampedusa la Commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato, gi√† insediata a Trapani, e di trattenere nell’isola pelagica tutti i migranti che vi arrivano o che sono soccorsi da mezzi militari italiani nel Canale di Sicilia, crea le condizioni per gravi violazioni del diritto interno, del diritto comunitario e del diritto internazionale. La decisione del Ministro dell’Interno rischia di privare i migranti che ricevono un diniego, o coloro che potrebbero impugnare un provvedimento di allontanamento forzato, di qualsiasi possibilit√† di difesa, tenendo conto del fatto che in quell’isola non esiste n√© un ufficio giudiziario n√© tantomeno una Questura o una Prefettura.

I ricorsi contro i provvedimenti di diniego, di trattenimento o di allontanamento forzato, disposti a carico di immigrati trattenuti a Lampedusa, dovrebbero essere impugnati davanti al Tribunale ordinario o al Tribunale amministrativo di Palermo entro termini assai brevi e perentori. Se poi il ministro Maroni intende ( e riuscir√† a) dare corso a quanto annunciato, cio√® che le persone giunte irregolarmente a Lampedusa saranno immediatamente rimpatriate verso i paesi di origine, e se verr√† messo in esecuzione l’accordo con la Libia, probabilmente anche verso i paesi di transito, il diritto di difesa dei migranti irregolari e dei richiedenti asilo rischia di restare carta straccia.



Se per effetto delle nuove prassi amministrative vi saranno violazioni di legge o di convenzioni internazionali, quando queste potranno essere individuate, interverranno i giudici nazionali e gli organi di governo dell’Unione Europea, la Commissione Europea ed il Comitato per la prevenzione della tortura e dei trattamenti inumani e degradanti del Consiglio di Europa.

Si potranno negare violentemente i diritti fondamentali dei migranti sulla terraferma, si potr√† considerare un’isola come un luogo extraterritoriale al di fuori del diritto, ma il filo spinato e gli altri segni esteriori di una frontiera, evidentemente, non si possono certo installare nelle acque del Canale di Sicilia, come non si pu√≤ considerare effettivo il diritto di ricorso quando manchi un tribunale dove questo possa essere fatto valere.

Su questi temi chiediamo si possa aprire un confronto, tra la Prefettura di Agrigento e una rappresentanza dell’associazionismo che da anni √® impegnato nella tutela dei diritti umani, sulla situazione di emergenza umanitaria che da settimane, e ancora negli ultimi giorni con una gravit√† senza precedenti, √® ormai esplosa a Lampedusa.

Chiediamo al Prefetto di Agrigento di ricevere in delegazione composta da rappresentanti dell’ASGI ( Associazione studi giuridici sull’immigrazione) dai Giuristi Democratici e dalla CGIL, in un incontro ufficiale da fissare urgentemente nei prossimi giorni.


ASGI Sicilia

Giuristi Democratici - Palermo

CGIL Agrigento