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24 gennaio 2015 Roma e Milano - Day of the Endangered Lawyer - Giornata dell'Avvocato Minacciato
Redazione 20 gennaio 2015 16:46
Quest'anno la consueta mobilitazione di fine gennaio in appoggio agli avvocati perseguitati è dedicata ai colleghi filippini, che hanno pagato negli ultimi anni un caro prezzo in termini di vite umane per poter esercitare la loro repressione in un contesto di acuta e perdurante repressione militare e poliziesca. Di seguito ecco il rapporto redatto dall'avvocato Hans Galsbeek sulla situazione dei giuristi filippini. Raccogliendo l'appello delle associazioni europee degli avvocati e dei giuristi democratici i giuristi democratici italiani manifesteranno venerdì prossimo 24 gennaio alle ore 14.30 davanti all'Ambasciata filippina di via delle Medaglie d'Oro 30, Roma e al Consolato di via Stromboli 1, Mlano.

Rapporto per il giorno dell'avvocato minacciato 2015

Giuristi filippini sotto minaccia permanente

Introduzione

Purtroppo per molti anni nelle Filippine si sono avute varie minacce e anche uccisioni di avvocati. Nel passato si sono avute delle pressioni internazionali nei confronti del governo filippino per affrontare il problema, compiere passi importanti al fine di perseguire i colpevoli e porre fine all'impunità.

Nel corso dell'ultimo anno la situazione è di nuovo peggiorata. Rapporti dettagliati mostrano un incremento nel numero di uccisioni, violenze ed altri attacchi contro avvocati e giudici filippini. Solo in qualche caso i colpevoli sono arrestati e quasi mai sottoposti a processo e puniti dai tribunali. Il governo filippino riceve critiche da varie parti per questi scarsi risultati.

E' inaccettabile per gli avvocati in pericolo, le loro famiglie, le vittime delle uccisioni e degli altri attacchi, che lo Stato non si assuma pienamente la responsabilità di agire in conformità alle norme e di compiere ogni atto necessario a realizzare i diritti umani e adempiere i suoi doveri legali ed etici.

Quattro anni dopo il 30 giugno 2010, giorno in cui  Benigno Aquino III ha preso il posto di Gloria Arroyo alla presidenza, dobbiamo trarre tristemente la conclusione che le promesse di Aquino, di non tollerare  le uccisioni stragiudiziali e le sparizioni forzate, e di dare priorità alle riforme giudiziarie e al rafforzamento del sistema giudiziario, sembrano essere state vuote parole, come dimostrato dai nuovi attacchi e uccisioni che hanno colpito anche membri delle professioni legali avvenuti a partire dal 2010.

Solo nel caso dell'assassinio del giudice Reynerio Estacio Senior il 28 febbraio 2014 nel villaggio di Tugbungan si è verificato l'arresto di uno dei sospetti killers. Questo giudice stava seguendo casi politicamente sensibili, fra i quali alcuni riguardanti poliziotti e politici.

Il numero degli avvocati uccisi dopo il 2001 è pari a 41, nove dei quali direttamente coinvolti in casi relativi a diritti umani. Oltre a questi, 57 sono i giuristi minacciati, molestati, intimiditi, sorvegliati, etichettati o attaccati in altro modo, 46 dei quali direttamente coinvolti in casi relativi a diritti umani. Si aggiungano i 18 giudici uccisi dal 2001.

65% degli assassini identificati sono membri delle Forze armate, mentre il 20% appartiene alla polizia. Non sono stati tuttavia identificati gli autori di oltre metà degli attacchi.

Focus sui giuristi filippini uccisi o attaccati dopo il luglio 2012:

 1) Rodolfo Felicio

L'avvocato Rodolfo Felicio, giurista veterano dei diritti umani e membro attivo dell'organizzazione National Union of Peoples' Lawyers (NUPL) è stato crivellato di pallottole il 24 agosto 2014 da quattro uomini arrivati a bordo di motociclette mentre si trovava in un accampamento vicino alla casa dei suoi clienti poveri a  Taytay, Rizal. Felicio, colpito al cuore nelle prime ore di domenica, è morto poco prima dell'arrivo in ospedale. Due altre persone sono state ferite nell'attacco. Esiste un rapporto diretto fra l'assassinio di Felicio e la sua attività professionale forense. Era coinvolto in casi relativi a diritti alla terra, prigionieri politici ed altri casi di alto profilo come gli assassinii dei sindacalisti Olalia-Alay-Ay, dei quali sono stati accusati importanti ex ufficiali delle Forze armate.

 2) Giudice Reynerio Estacio Sr.


Il 28 febbraio 2014, a Zamboanga City il giudice Reynerio Estacio Sr membro del tribunale regionale 41 di Zamboanga City è stato attaccato e ucciso da due motociclisti fuori dalla sua casa a Narra Drive nel villaggio di Barangay Tugbungan , Zamboanga City, mentre a bordo della sua automobile stava per recarsi al lavoro. Il giudice Eustacio ha riportato quattro ferite da arma da fuoco ed è morto all'ospedale. L'automobile è stata colpita da sette pallottole. Si occupava di vari casi controversi, relativi a politici, poliziotti e terroristi.

3) Noel D. Archival

L'avvocato Noel D. Archival è stato ucciso insieme alla sua guardia del corpo e al suo autista il 18 febbraio 2014, durante un'imboscata mentre si dirigeva verso Cebu City da Dumaguete City dopo aver partecipato a un'udienza. Due pick-up hanno circondato la sua vettura e sono stati sparati almeno 31 colpi. Tre dei quattro passeggeri, compreso Archival, sono morti. I colleghi e familiari di Archival sono convinti che lo spietato omicidio sia stato compiuto a causa della sua attività professionale di avvocato praticante. I sospetti identificati appartengono alle forze della polizia locale ed avrebbero apparentemente agito in rappresaglia per una denuncia sporta contro di loro davanti al difensore civico nel dicembre 2013. I principali sospetti non vengono presi in considerazione e continuano a prestare servizio presso il quartier generale della polizia nazionale.

4)  John Mark Espera

L'avvocato John Mark Espera è stato ucciso il 31 agosto 2013 a  Brgy. Pu-ao, Hamtic, Antique. La polizia ha recuperato vari bossoli appartenenti a varie armi di fuoco sulla scena del delitto, a circa 20 metri dall'abitazione di un ufficiale di polizia che è il principale sospetto, in forza al posto di polizia locale, e che si è costituito. Gli altri sospetti restano latitanti. L'avvocato Espera , 39 anni, era un giurista progressista e un attivo difensore dei diritti umani dei detenuti.

5) Ian Vela Cruz

Il 17 maggio 2013 l'avvocato Ian Vela Cruz è stato colpito a morte da un killer di fronte alla sua abitazione ad  Olongapo, Zambales. Il killer è fuggito a bordo di una motocicletta guidata da un complice non identificato. Vela Cruz si stava occupando del caso dei poliziotti criminali di Olongapo, che rapirono un attore adolescente ed estorsero denaro ai suoi familiari.

6 ) Jubian Achas

L'avvocato Jubian Achas e un suo cliente sono stati uccisi nel 2013 all'estero della Corte municipale n. 6 all'interno del Palazzo di giustizia di Cebu City.  Ad ucciderli  è stato un giornalista canadese, John Pope. Il viceprocuratore generale di Cebu City,  Maria Theresa Casio è sopravvissuta all’attacco. Il killer si è ucciso prima di essere arrestato.

7) Sulpicio Landicho

L'avvocato Sulpicio Landicho stazionava fuori dalla sua abitazione a  Tanauan City, Batangas, quando uno di due motociclisti lo ha avvicinato da dietro e gli ha sparato con una pistola calibro 45 il 14 novembre 2012.

8) Lazaro Gayo

L'avvocato Lazaro Gayo si trovava nel suo ufficio il 30 ottobre 2012, quando l'assassino è entrato e gli ha sparato vari colpi alla schiena con una pistola calibro 45. L'assassinio ha avuto luogo a  Agoo, La Union. In qualità di avvocato Gayo criticava gli assassinii politici.

9) Cristobal Fernandez

Questo avvocato di  Pangasinan fu ucciso l'8 agosto 2014 a San Fabian da due persone a bordo di una motocicletta, mentre aveva appena lasciato la sua abitazione per recarsi al tribunale. Non vi sono, come nel caso di Rodolfo Felicio, indizi che consentano di identificare possibili esecutori.



Avvocati soggetti ad altre forme di attacco


10) Maria Catherine Dannug-Salucon

L'avvocata Dannug-Salucon è stata etichettata e messa sulla lista dei cosiddetti "sostenitori addetti ai servizi legali dei terroristi comunisti". E' membro fondatore del NUPL. di cui è al momento rappresentante nazionale. E' stata sottoposta ad intensa sorveglianza dai servizi di intelligence delle forze armate delle Filippine. Il suo ufficio e la sua abitazione sono stati perquisiti e i dintorni sono stati controllati da individui sospetti a bordo di motociclette.
Tale sorveglianza e etichettatura sono molto allarmanti alla luce della recente uccisione del suo assistente William Bugatti, apparentemente ucciso dai militari dopo averla incontrata per fare il punto su di un'indagine. E' stata definita "una spina nella gola" dai militari per aver difeso con successo vari prigionieri politici nelle province di  Isabela ed Ifugao. Ha presentato domanda di amparo ma la petizione non ha ricevuto risposta.

11) Edre U. Olalia

Il segretario generale della NUPL avvocato Edre Olalia è stato incluso in una denuncia presentata dalla polizia di  Quezon City, contenente la ridicola accusa di aver violato una legge marziale dei tempi di Marcos, il Public Assembly Act, in quanto avrebbe organizzato e diretto una manifestazione senza permesso in occasione dell'insediamento del presidente  Aquino III,  violentemente dispersa dalla polizia. L'avvocato Olalia rappresentava ed assisteva gli organizzatori della manifestazione, che assiste anche nella controdenuncia presentata contro i funzionari e la polizia locali.  Rappresentante anche di associazioni internazionali di giuristi, l'avvocato Olalia  dirige in seno alla NUPL il gruppo incaricato di seguire i casi di alto profilo relativi a violazioni dei diritti umani da parte di militari e poliziotti coinvolti in uccisioni extragiudiziali, sparizioni e tortura, come pure in casi di prominente interesse pubblico. E' da tempo schedato e rimane soggetto a continua sorveglianza.

12) Vicente Jayme Topacio

L'avvocato Vicente Jaime Topacio ,  è uno dei legali del Pro Labor Legal Assistance Center ( PLACE). Place eroga servizi legali ai sindacati. E' stato seguito e mantenuto sotto sorveglianza, e anche intimidito e ostacolato nel traffico da motociclisti minacciosi. L'avvocato Topacio è membro del NUPL e professore di diritto costituzionale all'Università di S. Tomas.

13) Bartolome Rayco

L'avvocato Bartolome Rayco è stato maltrattato il 24 febbraio 2014, in occasione del suo arresto, in qualità di avvocato che assisteva alcuni manifestanti che presiedevano la sede di una società nergetica locale. E' il presidente di NUPL ad Albay e presidente di un sindacato locale.


14) Madonna Gay Escio

L'avvocata Madonna Gay Escio è stata anche lei maltrattata in occasione del presidio menzionato a punto 13. E' la vicepresidente di NUPL per la provincia di Luzon ed insegna alla locale università.

 15)   Micahel Ajoc

L'ufficio legale dell'avvocato Michael Ajoc è stato colpito all'alba dell'11 dicembre 2012 da sconosciuti pistoleri. Secondo i rapporti presentati inizialmente l'ufficio, situato a   Dipolog City recava sette fori di pallottole, di cui sei alla finestra di vetro e uno alla porta. Ajoc è convinto che la sparatoria fosse chiaramente volta a intimidirlo per aver offerto assistenza legale a un funzionario di polizia locale che sarebbe stato aggredito fisicamente da un suo superiore. L'avvocato Ajoc e vicepresidente di UPLM (unione degli avvocati del popolo di Mindanao, affiliata a NUPL),  a Dipolog. E' anche presidente dell'Ordine degli avvocati di  Zamboanga del Norte.

16) Jose Begil

L'avvocato Jose Begil, attuale consigliere di Surigao, vicepresidente per i rapporti esterni della UPLM e vicepresidente della NUPL a Mindanao, è stato incriminato per aver partecipato a una manifestazione antigovernativa a Surigao City il 21 settembre  2013.


Etichettatura di associazioni che difendono i diritti umani

Il 1 luglio 2013 , la National Union of Peoples' Lawyers (NUPL) è stata definita dalle forze armate unitamente al gruppo per i diritti umani Karapatan, "nemica" per aver criticato la promozione del  Brig. Gen. Aurelio Baladad a comandante in terza dell'esercito. L'ufficiale era stato denunciato in varie sedi per il caso dei 43 lavoratori della sanità di Morong.
Il generale Coballes avrebbe affermato che non ci si può aspettare affermazioni positive da parte del nemico, il che appare inquietante visti i precedenti attacchi ai difensori dei diritti umani compresi gli avvocati.


Carattere sistematico delle uccisioni e degli attacchi

I casi menzionati dimostrano come siano giustificate grandi preoccupazioni sulla situazione degli avvocati nelle Filippine. Tutti i casi riferiti vanno a comporre un quadro continuativo di uccisioni e varie forme di attacchi e minacce che continuano ad accadere molto spesso nella vita di ogni giorno nelle strade, in luoghi pubblici. Non è ammissibile che il governo delle Filippine non reagisca seriamente a questi terribili atti con indagine serie, l'arresto e la condanna dei colpevoli e dei loro complici.

Alcuni accusano il governo delle Filippine di proteggere assassini ed esecutori. Si tratta di un caso di evidente impunità. Gli assassini non sono arrestati o perseguiti, ma continuano le loro attività senza temere processi e prigioni.


Devono invece essere messi in condizione di non nuocere, in modo tale che possiamo vedere i nostri colleghi protetti e liberi di esercitare i loro obblighi professionali in modo indisturbato.


Hans Gaasbeek, avvocato ad Haarlem, Direttore della Day of the Endangered Lawyer Foundation