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Palestina: non può esserci pace senza giustizia
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Palestina: non può esserci pace senza giustizia
Redazione 12 maggio 2021 16:59
Comunicato stampa

NON PUĂ’ ESSERCI PACE SENZA GIUSTIZIA

 

Le ultime espropriazioni illegittimamente attuate dalle autoritĂ  israeliane, a Gerusalemme Est nel quartiere di Sheikh Jarrah, ai danni dei residenti palestinesi hanno innescato un'aspra reazione di protesta da parte della comunitĂ  araba, continuamente esposta al rischio di essere scacciata dalle proprie case ed all'esodo forzato.

La sottrazione di case e terreni ai palestinesi per cederle a coloni israeliani neo insediati, all'interno dei confini della Palestina come riconosciuti da numerose risoluzioni ONU, rende evidente l'odiosa strategia di pulizia etnica in atto a Gerusalemme e costituisce una forma di "displacement" espressamente vietata dal diritto internazionale. Questi casi di spoliazione e requisizione delle case sono sotto giudizio da parte della Corte Suprema israeliana ma soprattutto saranno a breve giudicati dalla Corte penale internazionale dell'Aia.

La conseguente escalation militare che ne è derivata, in particolare con i bombardamenti indiscriminati su Gaza da parte dell'aviazione israeliana e il lievitare delle vittime, dimostrano in maniera incontestabile come la situazione in Palestina sia, dopo oltre 50 anni di occupazione israeliana, sempre più insostenibile.

Perché possa tornare finalmente la pace in quei territori è necessario che anche Israele, dopo aver goduto per troppo tempo di un'inaccettabile impunità sostanziale, torni a rispettare le regole del diritto internazionale. Il Segretario Generale ONU António Guterres ha in questi giorni richiamato il Governo di Netanyahu al dovere di cessare le demolizioni e gli sfratti e di rispettare i diritti umani e il diritto internazionale umanitario. La comunità internazionale, timida e balbettante di fronte agli interessi geopolitici in campo, deve finalmente trovare la forza di formulare una ferma condanna delle politiche di occupazione e di discriminazioni etnica portate avanti da Israele, nella consapevolezza che l'alternativa al diritto rischia di essere, anche questa volta, un baratro senza uscita.

 

12 maggio 2021

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI