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HDP STATEMENT - NO ALLA MESSA FUORI LEGGE DELL'HDP (Partito democratico dei popoli - Turchia)
Redazione 31 marzo 2022 18:25
Presentato oggi alla stampa l'appello che, insieme ad altre 45 organizzazioni internazionali di giuristi, la nostra associazione ha sottoscritto per riportare l'attenzione sulla pretesa chiusura e messa fuori legge dell'HDP, il Partito democratico dei popoli, in Turchia, proposta all'esame della Corte Costituzionale Turca, che dovrebbe esprimersi a breve.

The undersigned organisations, active in the field of democracy and human rights protection and promotion, are deeply concerned about the ongoing case before the Constitutional Court in Turkey regarding closure of the opposition party Peoples' Democratic Party (HDP). HDP was founded on October 15, 2012 and has since been a vital part of political life in Turkey. Our organisations urge the authorities to uphold the right to political representation in Turkey, and to ensure that any proceedings against political parties and their representatives fully comply with international standards for a fair trial, including the right to an independent and impartial tribunal established by law and defence rights.

Following HDP’s final round of written and oral defences, the Constitutional Court is expected to announce its decision in the coming months. Should the Constitutional Court endorse the Chief Public Prosecutor’s request and rule in favour of its demand to close the HDP permanently or partially, or to completely deprive it of treasury aid, HDP will cease to exist. Its representatives who are allegedly responsible for the facts that – in the Chief Public Prosecutor’s opinion – would warrant the party’s dissolution will also be banned from political activity for 5 years.

The Chief Public Prosecutor's Office of the Supreme Court of Appeals referred its indictment to the Constitutional Court on June 7, 2021. The indictment requested the dissolution of HDP and banning of 451 party members, including HDP Co-Chairs Mithat Sancar and Pervin Buldan, from politics for 5 years. The words and actions of 69 party members are stated to be the main ground of the demand for closure of the political party. No concrete or reliable evidence attributable to the HDP as an institution was presented in the indictment, and no justification was given for the request for the party’s dissolution, which would violate the right to political representation of over 10% of the voters in the last elections.

Following the preliminary defence presented by the HDP in November 2021, the Chief Public Prosecutor presented its views on the merits to the Constitutional Court, which were notified to the HDP on January 20, 2022. The views on the merits repeat the claims and demands contained in the indictment, without any indication that the Prosecutor’s office took notice of the detailed defence presented by the HDP.

The proceeding takes place against the backdrop of severe democratic and rule of law backsliding in Turkey. Despite constitutional amendments introduced as part of the European Union accession process in the 2000s that made party closures – common in the 1990s – more difficult, the Constitutional Court shut down the Party for a Democratic Society (DTP), a political party preceding the HDP, in 2009. Turkey has been repeatedly condemned in recent years by the European Court of Human Rights for violating the convention. This includes cases regarding the DTP’s closure, HDP and its members, where the Court found the procedures initiated against them to be in violation of the complainants’ rights under the Convention. The Turkish government has consistently failed to comply with ECtHR judgements, which warranted the launch of an infringement procedure against Turkey by the Council of Europe’s Committee of Ministers on February 2, 2022.

Repeated statements by ruling party AKP and its ally MHP’s spokespersons, calling for HDP’s closure and for its members to be banned from politics also point to an attempt by the government to undermine the ECtHR’s authority and interfere in proceedings before national courts, including the Constitutional Court, in breach of the principle of judicial independence from other State powers.

Our organisations are deeply concerned about the impact that the Constitutional Court’s decision could have on the defendants’ rights and on political democracy in Turkey. We call on the Constitutional Court to ensure that judicial proceedings take place in full compliance with domestic and international fair trial standards, including the principle of judicial independence and impartiality and the rights of the defence. We also urge the Turkish government to respect the independence and impartiality of the judiciary by refraining from directly or indirectly influencing the Court’s decision, and to uphold the rights to political representation and democratic participation, which are a pre-condition for the respect of democracy, the rule of law and human rights in Turkey.

 

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Le organizzazioni firmatarie di questo appello, attive nel campo della democrazia e della protezione e promozione dei diritti umani, sono profondamente preoccupate per il caso in corso presso la Corte Costituzionale in Turchia riguardo alla chiusura del partito di opposizione HDP (Partito Democratico dei Popoli). L’HDP è stato fondato il 15 ottobre 2012 e da allora è stato un attore fondamentale della vita politica in Turchia. Le nostre organizzazioni chiedono alle autorità di affermare il diritto alla rappresentanza politica in Turchia e di garantire che qualsiasi procedimento contro i partiti politici e i loro rappresentanti sia pienamente conforme agli standard internazionali per un processo equo e che preveda la costituzione di una Corte indipendente e imparziale, come stabilito dalla legge e dal diritto della difesa.

In seguito all'ultima serie di memorie difensive scritte e orali da parte dell'HDP, la Corte costituzionale dovrebbe annunciare la sua decisione nei prossimi mesi. Se la Corte costituzionale dovesse approvare la richiesta del Procuratore Capo e pronunciarsi a favore della sua richiesta di chiudere l'HDP in modo permanente o parziale, o di privarlo completamente degli aiuti della tesoreria, l'HDP cesserĂ  di esistere. I suoi rappresentanti, che sono ritenuti responsabili di fatti che, secondo il procuratore capo, giustificherebbero lo scioglimento del partito, saranno anche interdetti dall'attivitĂ  politica per 5 anni.

L'ufficio del procuratore capo della Corte suprema d'appello ha inviato il suo atto d'accusa alla Corte costituzionale il 7 giugno 2021. L'atto di accusa chiedeva lo scioglimento dell'HDP e l'interdizione dalla politica per 5 anni di 451 membri del partito, compresi i copresidenti Mithat Sancar e Pervin Buldan. Le parole e le azioni di 69 membri del partito sono indicate come la motivazione principale per la richiesta di chiusura. Nell'atto d'accusa non sono state presentate nessuna prova concreta o affidabile attribuibile all'HDP come istituzione, e nessuna giustificazione per la richiesta di scioglimento del partito, cosa che violerebbe il diritto alla rappresentanza politica di oltre il 10% degli elettori nelle ultime elezioni.

Dopo la difesa preliminare presentata dall'HDP nel novembre 2021, il procuratore capo ha presentato alla Corte costituzionale le sue opinioni in merito, che sono state poi notificate all'HDP il 20 gennaio 2022. Opinioni che ribadiscono le rivendicazioni e le richieste contenute nell'atto d'accusa; nulla fa pensare che l'ufficio del procuratore abbia preso atto della difesa dettagliata presentata dall'HDP.

Il procedimento si svolge sullo sfondo di un grave arretramento democratico e dello stato di diritto in Turchia. Nonostante gli emendamenti introdotti in Costituzione come parte del processo di adesione all'Unione Europea negli anni 2000, che hanno reso piĂą difficile la procedura di chiusura dei partiti comune negli anni '90, nel 2009 la Corte costituzionale ha chiuso il DTP (Partito per una societĂ  democratica), un partito politico precedente all'HDP.

La Corte Europea per i Diritti Umani, negli ultimi anni, ha ripetutamente condannato la Turchia per aver violato la Convenzione, come nei casi riguardanti la chiusura del DTP (https://hudoc.echr.coe.int/eng#%20) e quello nei confronti dell'HDP e dei suoi membri (https://hudoc.echr.coe.int/eng#{"itemid":["002-13070"]}), in cui la Corte ha ritenuto che le procedure avviate contro questi soggetti politici fossero, secondo la Convenzione, in violazione dei diritti dei denuncianti (https://hudoc.echr.coe.int/eng#{"itemid":["001-215340"]}). Il governo turco ha costantemente mancato di rispettare le sentenze della Corte Europea per i Diritti Umani, e il 2 febbraio 2022 questo atteggiamento ha portato all'avvio di una procedura di infrazione contro la Turchia da parte del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa (https://search.coe.int/cm/Pages/result_details.aspx?ObjectID=0900001680a56447).

Le ripetute dichiarazioni dei portavoce del partito di governo AKP e del suo alleato MHP, che chiedono la chiusura dell'HDP e l'interdizione dei suoi membri dalla politica, indicano anche il tentativo del governo di minare l'autoritĂ  della Corte Europea per i Diritti Umani e di interferire nei procedimenti che si svolgono nei tribunali nazionali, compresa la Corte costituzionale, in violazione del principio di indipendenza del potere giudiziario da altri poteri dello Stato.

Le nostre organizzazioni sono profondamente preoccupate per l'impatto che la decisione della Corte Costituzionale potrebbe avere sui diritti degli imputati e sulla democrazia politica in Turchia. Chiediamo alla Corte Costituzionale di garantire che i procedimenti giudiziari si svolgano nel pieno rispetto degli standard nazionali e internazionali del giusto processo, compreso il principio di indipendenza e imparzialitĂ  della giustizia e i diritti della difesa. Esortiamo inoltre il governo turco a rispettare l'indipendenza e l'imparzialitĂ  della magistratura, astenendosi dall'influenzare direttamente o indirettamente le decisioni della Corte, e a sostenere i diritti alla rappresentanza politica e alla partecipazione democratica, che sono una condizione preliminare per il rispetto della democrazia, dello stato di diritto e dei diritti umani in Turchia.

 

  • AsociaciĂłn Americana de Juristas (AAJ)
  • AssociaciĂł Catalana per a la Defensa dels Drets Humans (ACDDH) - Catalonia
  • AsociaciĂłn Libre de Abogadas y Abogados, (ALA), Madrid
  • Association for Monitoring Equal Rights
  • Association of Lawyers for Freedom (Ă–HD)
  • Bakers, Food and Allied Workers Union (BFAWU)
  • Campaign Against Criminalising Communities (CAMPACC)
  • Center of research and elaboration on democracy/Group for international legal intervention (CRED/GIGI)
  • Civic Space Studies Association
  • Confederation of Lawyers of Asia and the Pacific (COLAP)
  • Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane (CISDA)
  • Democratic Lawyers Association of Bangladesh (DLAB)
  • Demokratische Juristinnen und Juristen Schweiz (DJS)
  • Eskubideak, Basque Country
  • European Association of Lawyers for Democracy and World Human Rights (ELDH)
  • European Democratic Lawyers (AED)
  • General Federation of Trade Unions (UK)
  • Haldane Society of Socialist Lawyers
  • Human Rights Agenda Association
  • Human Rights Association
  • Human Rights Foundation of Turkey
  • International Bar Association's Human Rights Institute (IBAHRI)
  • Italian Democratic Lawyers / Giuristi Democratici
  • International Association of Democratic Lawyers (IADL)
  • International Federation for Human Rights (FIDH)
  • KulturForum TĂĽrkeiDeutschland e.V.
  • Legal Team, Italy
  • Life-Memory-Freedom Association (YaĹźam Bellek Ă–zgĂĽrlĂĽk)
  • MAF-DAD e.V (Association for Democracy and International Law )
  • National Lawyers Guild International (USA)
  • National Union of Peoples' Lawyers, Philippines (NUPL)
  • People's Law Office / International
  • Progressive Lawyers' Association (ÇHD)
  • Republikanischer Anwältinnen - und Anwälteverein e.V. (RAV), Germany
  • Rete Jin Italia (Jin Net)
  • Rights Initiative Association
  • Rosa Women's Association
  • Social Policy, Gender Identity, and Sexual Orientation Studies Association (SPoD)
  • Syndicat des Avocats de France (SAF)
  • Syndicat des Avocats pour la DĂ©mocratie, Belgium (le SAD)
  • The Indian Association of lawyers
  • The National Association of Democratic Lawyers, (NADEL), South Africa
  • Transport Salaried Staffs Association
  • Ukrainian Association of Democratic Lawyers
  • Vereinigung Demokratischer Juristinnen und Juristen (VDJ)
  • Vereniging Sociale Rechtshulp Nederland