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LA COSTITUZIONE ED I LUOGHI DI LAVORO: QUALE RAPPORTO OGGI
Ven. 30.10.'20, ore 18,30, lectio magistralis della Consigliera Rita Sanlorenzo: “Esiste un futuro per il diritto e il processo del lavoro? Provocazioni alla luce del loro presente, ricordando quello che ne fu il passato”, al collegamento: https://kutt.it/GD30-10-20
Il licenziamento del fittizio datore di lavoro torna ad essere «giuridicamente inesistente», ed il contrasto dell'interposizione e/o appalto illecito e somministrazione irregolare più agevole. L’art. 80-bis, Legge n. 77 del 17.7.2020, «Interpretazione autentica del comma terzo, art. 38 D.Lgs. 81/2015»
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Dal diritto del lavoro al lavoro senza diritti - Pier Luigi Panici
Redazione 20 marzo 2015 19:40
Intervento tenuto a Roma il 19 marzo 2015 alla presentazione del libro “E lo chiamano lavoro...” di Carla Ponterio e Rita Sanlorenzo

Nell'allegato l'intervento

DAL DITTO DEL LAVORO AL LAVORO SENZA DIRITTI

Pierluigi Panici

Partendo dalla ricostruzione (lucidamente operata dalle autrici del libro) del lungo percorso iniziato dal 1948 si rileva come il diritto del lavoro ha dapprima segnato l’attuazione dei principi fondamentali della Carta Costituzionale. E quindi si evidenzia come la sua destrutturazione progressiva (sino all’attuale smantellamento con l’attuazione del cd “Jobs Act”) rappresenta non solo l’espulsione dalla Costituzione dai posti di lavoro ma il sostanziale venir meno della democrazia intesa come sovranità del demos (italiano o europeo che sia). Evidenziata la natura tutta e solo ideologica della ragioni poste a fondamento della “desiderabilità” di un lavoro senza valore e senza diritti si conclude con un’analisi di quali strumenti – qui ed ora - possa avere un giurista per far ripartire il circolo virtuoso della tutela che o è “politico” oppure non è e non sarà.